Mimmo Lucano a Riace

Nonostante la sentenza della Corte di Cassazione del 3 aprile scorso, che aveva riabilato la figura del sindaco di Riace e la fine degli arresti domiciliari. Mimmo Lucano è stato rinviato a giudizio insieme ad altre 26 persone indagate nell’ambito di un’inchiesta sulla gestione dei migranti a Riace. La decisione è stata presa dal Gup del Tribunale di Locri, il processo si aprirà l’11 giugno.

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Mimmo Lucano rinviato a giudizio

L’inchiesta, denominata Xenia, portata avanti dalla Procura di Locri, aveva portato alla decisione di mettere il primo cittadino agli arresti domiciliari lo scorso 2 ottobre. Decisione che ha scatenato non poche polemiche durante lo scorso autunno e ha portato diverse persone a Riace per manifestare il proprio sostegno a Lucano. L’inchiesta verte sul tema della gestione dei migranti residenti nella cittadina; al sindaco sono stati contestati i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e abuso d’ufficio. Oltre a Mimmo Lucano, altre 26 persone sono state rinviate a giudizio con le medesime accuse. Le decisione è stata letta dal Gup del Tribunale di Locri, Amelia Monteleone, dopo circa 7 ore di Camera di Consiglio, nessuno degli indagati era presente in aula al momento della lettura della sentenza. Il sindaco del comune calabrese, che al momento risulta sospeso dal suo incarico, ha commentato la decisione all’ADNKronos: “Vado avanti con coraggio dimostreremo che la verità si fa luce da sola”.