Giornalista freddato in Slovacchia: la pista della 'Ndrangheta

Alla fine ha ceduto: dopo ore di interrogatorio Miroslav Marcek, uno dei cinque sospettati dell’omicidio del giornalista Jan Kuciak e della sua fidanzata Martina Kusnirova, ha confessato. A darne notizia è Rtvs, la televisione pubblica slovacca.

La confessione di Miroslav Marcek

Dopo un interrogatorio durato 5 ore Miroslav Marcek ha confessato di non essere stato l’autista che ha portato suo cugino Tomas Szabo ad uccidere il giornalista, ma di essere effettivamente lui l’artefice dell’omicidio. Tra le 5 persone accusate c’è anche Marian Kocner, considerato il mandante, che al momento nega ogni coinvolgimento.

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Jan Kuciak, il reporter slovacco ucciso insieme alla compagna

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Il lavoro di Kuciak

L’omicidio del giornalista investigativo Jan Kuciak aveva sollevato un grande polvere che era arrivato fino in Italia.

Kuciak aveva ricostruito una rete di corruzione politica, che aveva portato in tutta la Slovacchia a settimane di protesta che alla fine era sfociate nelle dimissioni del primo ministro Robert Fico. Della rete di corruzione facevano parte imprenditori italiani, sospettati di avere legami con la ‘ndrangheta e alcuni politici della Slovacchia. Il giornalista investigativo Tom Nicholson, poco dopo l’omicidio dell’amico di Kuciak, aveva rivelato su Politicoche il 27enne, prima di essere ucciso, stava lavorando ad una nuova indagine: il report stava analizzando alcuni passaggi di fondi europei nelle mani di alcuni italiani residenti in Slovacchia.

 

Ján Kuciak era stato ucciso lo scorso 22 febbraio con un colpo di pistola nella sua casa nel centro di Velka Macia, nell’ovest della Slovacchia. Il giornalista era stato colpito da un solo colpo di pistola al petto, mentre la sua compagna era stata invece uccisa con un colpo alla testa. La pista su cui immediatamente si erano concentrare le indagini era quella della ritorsione.

Ján Kuciak
Ján Kuciak