Matteo Salvini autorizza l'abbattimento dei lupi


Una circolare firmata dal prefetto Matteo Piantedosi, capo Gabinetto del Ministero dell'Interno retto da Matteo Salvini, ora autorizza l'abbattimento dei lupi in casi eccezionali e qualora le misure preventive per fare in modo che non nuociano agli essere umani e alle attività economiche non funzionino. Il documento è stato inviato al presidente della Regione Valle d'Aosta, Antonio Fosson, e ai commissari di governo delle Province di Trento e Bolzano. La circolare ha incontrato l'immediato plauso di Maurizio Fugatti, il presidente della Provincia di Trento che ritiene che gli esemplari minaccino l'uomo e le attività economiche, anche se i dati di una ricerca dell'Eurac sulla sua Regione smentirebbero questo assunto.

Il plauso di Fugatti alla circolare

Come riporta Ansa, la notizia della possibilità di ricorrere all'abbattimento dei lupi in casi eccezionali è stata accolta positivamente dal presidente della provincia di Trento, Maurizio Fugatti: "Il Ministero dell'Interno ha fatto una circolare in cui dice che per le questioni di ordine pubblico e sicurezza il prefetto stesso può chiedere al ministero dell'Ambiente la rimozione dei soggetti pericolosi. È un forte passo avanti perché si sancisce il tema della sicurezza e dell'ordine pubblico nella gestione dei lupi. Nelle prossime ore scriveremo al prefetto e chiederemo di applicare quella circolare per i casi pericolosi che ci sono. Crediamo sia un buon risultato per arrivare passo dopo passo ad una gestione integrata". La sospensione dei divieti di abbattimento e di cattura dei lupi - specie protetta, come si legge sul sito del WWF - dovranno passare al vaglio del Ministero dell'Ambiente. Sulla circolare si legge che "determinate richieste dovranno avere un carattere di eccezionalità e potranno essere considerate a condizione che sia stata verificata l'assenza di altre soluzioni praticabili". Nel documento è attestato un aumento del numero degli esemplari in tutta Italia: "Avvicinandosi in branco agli abitati provocano allarme nelle popolazioni locali e causano importanti danni economici agli allevatori". Il presidente della Regione Valle d'Aosta e i commissari di governo delle Province di Bolzano e Trento al fine di coordinarsi e intraprendere azioni preventive all'abbattimento dei lupi dovranno "convocare apposite sedute del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica alle quali partecipino anche i competenti servizi della locale Azienda sanitaria, rappresentanti dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (Arpa) e, in base alla disponibilità manifestata dal ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra)". Nel caso, però queste azioni si rivelassero inefficaci potranno appellarsi al Ministero dell'Ambiente e chiedere che venga sospeso l'articolo 8 della legge 357 del 1997, che prevede proprio la tutela dei lupi e vieta di ucciderli o catturarli.

Il Ministero dell'Interno autorizza l'abbattimento dei lupi
Immagine di repertorio

Lupi: minaccia reale o pericolo immaginario?

Il fatto che i lupi rappresentino un problema per l'uomo e per le sue attività economiche è stato un assunto più volte ribadito sia da Maurizio Fugatti sia dal suo predecessore, Lorenzo Dellai. Come riporta L'Adige, Maurizio Fugatti si è così espresso in merito: "In Trentino esiste un problema sicurezza collegato alla presenza dei lupi e per questo motivo la giunta ha chiesto al prefetto e alle forze dell'ordine di aiutarci". Ma c'è chi pensa, dati alla mano, che i lupi in Trentino non rappresentino una minaccia, in primis l'Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) che, riprendendo uno studio dell'Eurac, ha riportato i dati dei sondaggi effettuati dai ricercatori. L'Accademia europea di Bolzano Eurac ha sondaggiato un campione molto variegato di abitanti del Trentino rilevando che la maggior parte di loro (l'80%) sarebbe più favorevole all'applicazione di misure preventive per arginare presunti problemi di pericolosità dell'animale nei confronti degli insediamenti umani (centri abitati, allevamenti animali) a fronte di 1 trentino su 5 che ritiene invece che sia corretto ricorrere all'abbattimento dei lupi. Sul totale d'intervistati solo il 2% ha dichiarato di aver subìto danni da un lupo allo stato brado e solo 8,1% ha dichiarato di aver visto un esemplare libero, allo stato naturale. Tra l'altro, il centro di ricerca ha rilevato che tra coloro che hanno dichiarato di aver subìto danni causati dall'animale il 92,4% vive in "frazioni o zone remote". In molti, poi, credono che i lupi possano rappresentare una risorsa turistica, circa il 47,2% ritiene che la presenza dei lupi nel territorio possa portare a nuove opportunità in questo settore, a fronte di un 33,8% che ha espresso forti dubbi in merito. Un altro dato molto interessante riguarda gli operatori economici, ovvero quelle persone che hanno attività sul territorio che potrebbero essere minacciate dalla presenza dei lupi, tra questi il 63% ritiene che gli animali non rappresentino un pericolo per la propria attività. Si tratta di un campione, come ha sottolineato l'Enpa, "nel quale rientrano categorie quali cacciatori, agricoltori, allevatori e gestori di strutture ricettive; categorie, queste, non certo tacciabili di simpatie 'animaliste'".

Il Ministero dell'Interno autorizza l'abbattimento dei lupi
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