la verità sulla morte del boa di Cicciolina

Dopo 26 anni, si è scoperta la verità sulla morte di Pito Pito, il boa di Cicciolina, che veniva usato nei suo spettacoli. Lorenzo Croce, presidente di AIDA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente), ha scoperto la verità grazie a una fonte che nel lontano 1993 lavorava in quell’ambiente e che è voluta rimanere anonima. Il boa morì perché maltrattato, “usato” in uno spetttacolo della pornostar in un modo tanto inappropriato da causargli la morte.

La menzogna sulla morte di Pito Pito

A svelare la verità sulla morte di Pito Pito, il boa di Cicciolina, è stato Lorenzo Croce sul blog dell’Aida.

All’epoca dei fatti a parlare del decesso dell’animale fu Riccardo Schicchi, il manager di Ilona Staller, che aveva spacciato la sua morte come il risultato di una sconfitta del serpente nella lotta con un topo. Stando al racconto del manager, infatti, Pito Pito di solito si cibava del topo, ma quella volta dopo averlo inghiottito, il roditore uscì dalle sue fauci e si rintanò in un angolo della piramide di cristallo, in cui di solito stavano entrambi fino a quando il serpente non si cibava del topo. Dopo una settimana notarono che il boa constrictor non si muoveva più, che non aveva più gli occhi e parte del fianco gli era stata mangiucchiata dal topo.

In realtà, l’improbabile sconfitta del boa fu solo un modo per coprire le vere cause del suo decesso.

la verità sulla morte del boa di Cicciolina
Immagine di repertorio: un esemplare di boa

Sul blog di Aida si legge: “Il povero Pito Pito non fu ammazzato dal topo, ma morì in seguito ad un uso diciamo cosi ‘non corretto’ durante l’utilizzo in uno spettacolo all’allora Teatrino di Milano che allora si trovava dove oggi sorgono le poste in largo Corsia dei Servi a pochi passi da piazza Duomo“. Una storia quindi di maltrattamenti che viene a galla solo dopo 26 anni dalla morte del boa e che mostra anche dei retroscena macabri.

In quella teca di cristallo, il boa restò senza vita alla mercè del roditore che era lì dentro con lui e che, dopo il suo decesso, si cibò dei suoi occhi e della sua carne.

La rivelazione sulla morte del serpente

Lorenzo Croce, presidente di Aida, ha raccontato di aver raccolto la testimonianza sull’accaduto di una persona che ha preferito rimanere nell’anonimato e che ha rivelato la verità sulla morte di Pito Pito, il boa di Cicciolina. La fonte ha raccontato al presidente dell’associazione animalista e ambientalista: “Il boa quando fu messo nella teca era già morto e solo per quel motivo il topo potè rosicare parte del suo corpo“. Purtroppo, non è più possibile secondo Lorenzo Croce denunciare l’accaduto alle autorità giudiziarie, ma segnalare la gravità di quanto accaduto a Pito Pito potrebbe essere utile a sensibilizzare e intensificare i controlli sui serpenti usati negli spettacoli e, in particolare, al circo: “È tardi per intraprendere una causa per maltrattamento di animali contro la ex pornodiva o comunque contro chi ha messo in quegli anni a repentaglio la vita del serpente, ma sicuramente la verità è giusto che venga a galla e questo caso potrebbe essere un volano per i controlli ai serpenti che anche oggi vengono utilizzati nel mondo dello spettacolo, compresi quelli usati nei circhi“. In ogni caso, chi ha rivelato la verità sulla morte di Pito Pito ha voluto anche puntualizzare che Cicciolina non si macchiò mai di zooerastia: “La fonte che vuole rimanere rigorosamente anonima ha confermato anche che la signora Staller non ha mai avuto nessun rapporto sessuale con cavalli o altri equidi come per anni si è voluto far credere“.

la verità sulla morte del boa di Cicciolina
Ilona Staller, in arte Cicciolina. Foto: Instagram Ilona Staller

Credits immagine in alto: AIDA