Notre-Dame a fuoco

Sono molte le notizie che oggi arrivano da Parigi. Il sacerdote rettore della cattedrale ha rivelato che Notre-Dame rimarrà chiusa al pubblico per cinque-sei anni e, dato che la cattedrale non era assicurata, sarà lo Stato francese a pagare per il restauro.

Notre-Dame non era assicurata

Da questa mattina a Parigi infuriano le polemiche. Dalla notizia che Notre-Dame non fosse assicurata l’opinione pubblica fatica a riprendersi mentre si annunciano 5-6 anni di chiusura per portare a termine il lavoro di restauro. Gli esperti dal canto loro dicono che le stime non sono veritiere ma che ci vorrà molto di più.

Nel caso di Notre-Dame il proprietario è lo Stato francese che per norma è per norma è assicuratore di se stesso nel caso degli edifici religiosi di proprietà. Quindi sarà lo Stato a farsi carico dei costi di ristrutturazione dell’intera struttura. Intanto però la raccolta fondi annunciata da Macron prosegue a gonfie vele: oggi ha già raggiunto i 700 milioni di euro e arriverà a breve al miliardo.

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Un concorso per la guglia

Il premier francese, Edouard Philippe, ha annunciato un concorso internazionale dedicato agli architetti per il progetto di ricostruzione della guglia: “L’obiettivo è ridare alla cattedrale una nuova guglia adatta alle tecniche e alle sfide della nostra era“.