un medico mentre guarda al microscopio

Un gruppo di scienziati ha ridato vita al cervello di un animale deceduto da alcune ore. “Non è la realizzazione del sogno di Frankenstein, ma una speranza per le cure“, spiegano i ricercatori dell’Università di Yale, che ha appena raggiunto un risultato finora insperato nel campo delle neuroscienze. In questo modo, la ricerca fa un altro passo da gigante e allarga gli orizzonti degli studi sul cervello umano. Se questi risultati saranno ai livelli del celebre romanzo di Mary Shelley, sarà il tempo a dirlo. Nel frattempo, però, un nuovo traguardo è stato raggiunto.

Come? Attraverso la sperimentazione sul cervello di un maiale.

Circolazione del sangue e le funzioni cellulari, un nuovo step per la ricerca

Lo studio, apparso sulla rivista Nature, è stato condotto da Nenad Sestan e dalla sua equipe, ed ha contribuito ad alzare l’asticella della ricerca sulle funzioni cerebrali. L’obiettivo, in questo caso, è di comprendere sempre più nel dettaglio patologie quali l’ictus, varie forme di demenza e altre malattie neurologiche. Dopo alcune ore dal decesso, al cervello di maiale utilizzato dai ricercatori americani è stata dunque restituita sia la circolazione sanguigna, sia le funzioni cellulari.

Niente da fare, invece, per la riattivazione delle attività elettriche neuronali. Questa importante scoperta, a questo punto, potrebbe dare il via ad un nuovo ed interessante capitolo sulla conservazione degli organi, specialmente per i trapianti, e su nuovi trattamenti per le patologie cerebrali.  

il muso di un maiale
*immagine di repertorio

Nuovi strumenti in favore della ricerca

La novità riguarda l’utilizzo di alcuni strumenti, altamente tecnologici, in grado di aggirare alcuni ostacoli imposti dalla natura. Fino ad oggi infatti è stato necessario congelare parte dei tessuti nervosi di un determinato organo.

Ma con questi nuovi strumenti è stato possibile, dopo il decesso, conservare il cervello dell’animale in una condizione che ne permettesse lo studio, senza che ne venissero compromesse le cellule.

medico di spalle in un laboratorio
*immagine di repertorio