fuoco

In seguito agli scontri a Londonderry, in Irlanda del Nord, una donna di 29 anni è morta. La 29enne era una giornalista che seguiva gli scontri, pare vicino ad una auto della polizia, e sarebbe stata colpita da alcuni colpi di arma da fuoco. La polizia ha aperto un’inchiesta e tratta l’episodio come un attentato terroristico.

Muore una giornalista

Mark Hamilton, numero due della polizia nordirlandese, ha scritto su Twitter: “Posso purtroppo confermare che a seguito di scontri a colpi d’arma da fuoco la notte scorsa a Creggan è rimasta uccisa una donna di 29 anni“.

La donna si chiama Lyra McKee.

Accanto a lei c’era un’altra giornalista, Leona O’Neill, che ha visto tutto: “Ero in piedi accanto a questa giovane donna quando è caduta accanto a una Land Rover della polizia stasera. Ho chiamato un’ambulanza per lei, ma la polizia l’ha messa nella parte posteriore della propria Land Rover e l’ha portata all’ospedale dove è morta, a soli 29 anni. Ho il voltastomaco stanotte“.

Stando alle prime notizie gli scontri nella città tra polizia e dissidenti repubblicani sono scoppiati in seguito ad alcuni raid della polizia in delle case tra le zone di Mulroy Park e Galliagh.

Nuova Ira ammette tutto

AGGIORNAMENTO DEL 23 APRILE – La Nuova Ira ha ammesso le proprie responsabilità nella morte della giornalista. Il gruppo armato ha spiegato a The Irish News che “porge le più sincere scuse al partner, alla famiglia e agli amici di Lyra per la sua morte“. Hanno spiegato poi che l’omicidio è avvenuto per errore, la donna si trovava vicino ad una auto della polizia.

Foto in alto: Ansa