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Pasqua di sangue in Sri Lanka. Una serie di esplosioni simultanee ha colpito tre hotel di lusso e tre chiese causando, pare, oltre 130 morti. Non è ancora chiaro quanti turisti siano rimasti coinvolti. Secondo la polizia gli attentati potrebbero essere suicidi. Nel Paese la minoranza cristiana è pari al 7,5% della popolazione.

Le parole di Conte

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 12.30 – Secondo il quotidiano China Daily i morti sono saliti a 185. Il nostro Premier Giuseppe Conte ha scritto su Twitter: “Nella domenica di Pasqua la notizia degli attentati in Sri Lanka contro Chiese, fedeli e turisti mi coglie addolorato e sinceramente preoccupato da questa nuova deriva d’odio.

Dal governo italiano un pensiero alle famiglie di queste vittime innocenti e ai feriti“. Intanto il ministro della Difesa ha rivelato che i responsabili “sono stati identificati” e che verranno arrestati “il prima possibile”. 

Il bilancio delle esplosioni

Al momento fonti ospedaliere locali rivelano che ci sarebbero almeno 138 morti accertati. Secondo i media locali e internazionali i feriti, invece, sarebbero oltre 400. Alcuni si trovano in gravi condizioni.

Ranil Wickremesinghe, primo ministro dello Sri Lanka, ha condannato gli attacchi: “Condanno fermamente gli attacchi vigliacchi contro la nostra gente“, ha scritto in un tweet.

Invito tutti i cittadini dello Sri Lanka in questo tragico momento a rimanere uniti e forti. Il governo sta prendendo provvedimenti immediati per contenere questa situazione“, ha spiegato.

Gli hotel colpiti

Riguardo agli hotel di lusso colpiti, si sa che almeno una persona è morta nel Cinnamon Grand Hotel di Colombo, stando a quanto dichiarato all’Afp da un funzionario dello stabilimento. L’esplosione sarebbe avvenuta nel ristorante dell’hotel.

Gli altri hotel colpiti sono lo Shangri-La e il Kingsbury Hotel.

Foto in alto: frame del video/Ansa