esorcista scena del film

Le richieste di preti esorcisti sembrerebbero essersi moltiplicate negli ultimi anni. Nell’immaginario comune tendiamo a legare il fenomeno per lo più a successi cinematografici come L’Esorcista Film del 1973 diretto da William Friedkin o il più recente e nostrano documentario Liberami dell’antropologa e regista Federica Di Giacomo, o personaggi saliti alla ribalta in questo ambito come il noto Padre Gabriele Amorth, scomparso nel 2016.

La formazione per gli esorcisti

La Chiesa che con il Concilio Vaticano II aveva abolito questo tipo di formazione per esorcisti, nel febbraio del 2018 ha invece manifestato un nuovo interesse a proporre un corso su “L’esorcismo e la preghiera di liberazione”.
Questa iniziativa era stata caldeggiata dall’Ateneo pontificio Regina Apostolorum e vivamente sponsorizzata, su Vatican News, anche da Cesare Truqui, allievo di Padre Amorth il quale affermò che: Molti cristiani non credono più all’esistenza del Maligno, vengono nominati pochi esorcisti e non ci sono più giovani preti disposti a imparare la dottrina e la pratica di liberazione delle anime”.

Le parole di Frate Benigno

Frate Benigno, all’anagrafe Calogero Palilla (o Frate Palilla), opera come esorcista nelle varie diocesi siciliane. Coordinatore dei corsi di aggiornamento delle pratiche esorcistiche organizzati dalla conferenza episcopale siciliana, segnala come la Sicilia sembri essere la capitale dell’esorcismo. Lo Stesso Palilla in un’ intervista rilasciata a Italia Oggi segnala che: “Dei 200 preti che oggi praticano esorcismi in Italia, 20 sono quelli che operano nell’isola, più di tutte le altre regioni italiane” e continua: “Siamo 30 per tutte le 19 diocesi siciliane, quattro soltanto a Palermo”. Aggiunge ancora: “Mi rincresce pensare che nelle Università non si parli mai di questo tema. Capisco che serva la fede, ma bisogna ammettere che ci sono patologie che, non si sa come e non si sa perché, sono guarite con la sola preghiera e con gli esorcismi”.

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In molti casi non sarebbero possessioni

Frate Benigno segnala come non sia semplice da spiegare il motivo per cui in Sicilia continui a crescere questa richiesta di preti specializzati in esorcismi.
Lo stesso Frate, però, assicura che “non sempre chi ritiene di avere bisogno di un esorcismo ha davvero bisogno di un esorcista. Anzi: nel 99% dei casi non è così” ed è per questo che durante i suoi interventi si fa assistere da un team di esperti formato da uno psichiatra, un criminologo, due medici di famiglia e una psicoterapeuta.
Frate Palilla chiude segnalando che: “Per diventare esorcisti bisogna approfondire i temi storici, liturgici e biblici, bisogna avere una buona preparazione teologica e fare tirocinio con un altro esorcista. È come fare l’avvocato: non basta la laurea, prima è necessario fare praticantato in un altro studio legale”.