Scienze

Insetti: come riconoscere le punture più comuni

Nessuna puntura potrà più spaventarvi: ci sono accorgimenti per capire chi o cosa vi ha punto. Dalle zanzare alle api, e ancora cimici da letto e formiche rosse: ogni puntura ha la sua soluzione e conoscerla può evitare numerose chiamate ai medici di fiducia
una formica

Può capitare di essere punti dagli insetti ma non sempre sono le zanzare. Ecco come riconoscere quelle più comuni e ben più pericolose per la salute dell’uomo.

Vespe, api e scorpioni

Le punture delle vespe e delle api sono molto dolorose a causa del pungiglione che, solitamente, resta nella pelle. Quindi bisognerà prima estrarlo con una pinzetta e dopo applicare del ghiaccio o dell’aceto di mele, per lenire il dolore. Il veleno di questi insetti è pericoloso solo se il soggetto colpito è allergico.

In questo caso è necessario recarsi immediatamente al pronto soccorso. Un’altra puntura, paragonabile al dolore di quella procurata da una vespa o da un’ape, è quella dello scorpione. Le specie di scorpioni presenti in Italia non sono molto pericolose però, è bene non sottovalutare i sintomi, perché nei casi più gravi si potrebbe manifestare una forte reazione allergica. Per lenire il dolore, l’unica indicazione è quella di applicare localmente del ghiaccio e, nel caso si manifesti un dolore troppo intenso, è bene consultare il medico per la prescrizione di un antidolorifico

Insetti: come riconoscere le punture più comuni
Puntura ape.
Fonte immagine: Wikimedia Commons

Zecche e pulci

Le punture delle pulci si riconoscono dai rigonfiamenti rossastri che si presentano in gruppi di 3 o 4. Nonostante crei un prurito intenso, è meglio non grattarsi per evitare delle infezioni. Per lenire l’irritazione è consigliabile lavare la parte con acqua e sapone, applicare del ghiaccio e delle pomate a base di calamina o idrocortisone. Invece, le punture di zecca sono molto pericolose per l’uomo perché potrebbero trasmettere la febbre emorragica Congo-Crimea e la Malattia di Lyme. Se si è stati morsi, si dovrà rimuovere con le pinzette l’insetto con la testa attaccata, o farlo “soffocare” con l’olio, così sarà più facile toglierlo.

Qualsiasi soluzione si scelga, si dovrà poi lavare con acqua e sapone. Nel caso di problemi con la rimozione della zecca è possibile richiedere aiuto al personale sanitario. Inoltre, le malattie trasmesse da questo insetto hanno un’incubazione di 48 ore ed è necessario consultare sempre il medico.

una zecca

Zanzare e ragni

Le punture delle zanzare, che generano delle bolle rosse che causano prurito, sono tra le più comuni e non hanno necessità di troppi trattamenti curativi. Per far passere l’irritazione, è sufficiente spalmare una crema specifica o dei prodotti naturali, come ad esempio: il tea tree oil, ottimo anche per curare le micosi e l’aloe vera.

Anche le punture dei ragni, nella maggior parte dei casi, sono inoffensive. In ogni caso è consigliabile lavare la zona con acqua e sapone e poi applicare un po’ di ghiaccio. Ma, nel caso in cui l’infiammazione persista accompagnata da dolore è necessario consultare il medico.

Insetti come riconoscere le punture più comuni
Punture di zanzara

Formiche rosse e cimici da letto

Le formiche rosse, attraverso le punture, inniettano il veleno sotto la pelle, che causa prurito e vesciche, da mantenere integre fino all’assorbimento.

Inoltre è bene farsi consigliare una pomata dal proprio medico. Invece, le punture da cimici da letto hanno differenti reazioni in base alla persona punta. La pelle degli individui più sensibili può arrivare ad avere eruzioni grandi e dolorose. Il primo consiglio per lenire gli effetti è quello di una maggiore igiene personale, lavando molto spesso le parti interessate dalle punture con acqua e sapone. Nel caso i sintomi non dovessero scomparire in pochi giorni, è necessario consultare il medico.

Potrebbe interessarti