Il cane Gigio

Arturo Roncaglia aveva 75 anni quando è deceduto per cause naturali, nel letto di casa sua, ad Arsiero (provincia di Vicenza). Probabilmente è successo la sera della vigilia di Pasqua. Con lui viveva il cane Gigio, un meticcio: da anni, ormai, i due erano inseparabili. Gigio ha vegliato il corpo del suo padrone per almeno 24 ore e forse anche di più. I soccorsi lo hanno trovato disteso accanto al cadavere. Il piccolo Gigio non si sarebbe allontanato mai: ha ringhiato e tentato di tenere quegli uomini alla larga. Non voleva che gli portassero via il suo padrone.

Il legame profondo tra Arturo e il cane Gigio

Arturo Roncaglia era un impresario edile in pensione.

Lui e Gigio vivevano soli in casa. Arturo aveva dovuto affrontare due gravi lutti nella sua vita, riporta Il Giornale di Vicenza: prima aveva perso una figlia, poi la moglie. Dunque tra lui e Gigio si era instaurato un rapporto intenso, speciale, unico. Dividevano anche lo stesso letto. Il destino di Gigio era legato a quello del suo padrone: durante la malattia della moglie di Arturo, il fedele cagnolino non mangiava nulla finché il suo padrone non rientrava dall’ospedale. Lo aspettava, sempre. E non lo ha abbandonato nemmeno quando Arturo ha smesso di respirare.

I vigili del fuoco di Schio e i carabinieri di Arsiero sono stati allertati da un vicino e da un nipote preoccupati: quando hanno fatto irruzione in casa, Gigio era in stato di choc. Ha tentato di proteggere il suo padrone fino all’ultimo, impedendo ai soccorsi di avvicinarsi.

Il cane Gigio
Il cane Gigio al canile. Fonte: Facebook/ENPA Thiene Schio

Gigio cerca una nuova casa

Ora Gigio si trova al canile. Temporaneamente, si spera. Infatti i volontari dell’ENPA si sono attivati per cercargli una famiglia nuova, per farlo uscire dalla gabbia e ridargli una casa. “Vivevano in simbiosi A.

e Gigio, dormivano insieme, un amore incondizionato. E ora? Ora lui è in gabbia. Gli eredi? Boh. Lui trema, è terrorizzato, ha paura di tutto. Lui non ce la può fare, temiamo si lasci morire. Urge una famiglia, ha bisogno di persone con pazienza con tanto cuore”: questo si legge sulla pagina Facebook dell’ENPA Thiene Schio. Il timore è che Gigio non riesca a superare la morte del suo padrone e si lasci andare: avrebbe bisogno di tanto affetto in un momento così buio. Chiunque voglia saperne di più e informarsi circa l’adozione, può visitare la pagina Facebook dell’ENPA Thiene Schio.

Immagine in evidenza: Il cane Gigio al canile. Fonte: Facebook/ENPA Thiene Schio