Politica

Elezioni Spagna, vittoria di Sánchez ma non c’è una maggioranza netta

In Spagna trionfano i socialisti, ma nemmeno l'alleanza con Podemos sembra garantire un governo stabile alla sinistra. Entra in Parlamento anche Vox, parito di estrema destra che raggiunge circa il 10% dei voti. Affluenza record degli spagnoli alle urne
Sanchez. Foto: Facebook

Mancano pochissimi seggi da scrutinare e il quadro è ormai chiaro: Pedro Sánchez, leader del PSOE, il partito socialista, ha vinto le elezioni spagnole. Il risultato del socialista non basta però a rendere scontato un governo duraturo, dato che nessuno degli schieramenti, neanche in coalizione, sembra avere abbastanza seggi da assicurare una maggioranza stabile alla Spagna. Una legge elettorale che premia il bipolarismo, ormai un lontano ricordo, ha creato l’ennesimo stallo, nonostante l’affluenza fiume alle urne.

Elezioni Spagna, vince Sánchez ma mancano i numeri per governare

Il presidente del Governo spagnolo, Pedro Sánchez, si attesta per il momento vicinissimo al 30%, ma non basta ad assicurare un governo che riesca a gestire le spinose questioni che la Spagna si trova a dover affrontare, nemmeno con gli alleati di Podemos.

Il partito di Pablo Iglesias, di sinistra, contro l’austerity e femminista, è arrivato quarto, portando a casa circa il 14% dei seggi. I due partiti arriverebbero a circa 165 seggi e all’appello ne mancano una decina per assicurare il governo.

In loro aiuto potrebbero arrivare i partiti minori, come il Partito nazionalista basco, evitando così alla formazione di chiedere aiuto agli indipendentisti catalani.

Secondo si attesta il Partito Popolare, la formazione di Mariano Rajoy che supera il 15% ma subisce un tremendo crollo, perdendo quasi la metà dei voti. Segue Ciudadanos, i liberari che arrivano anche loro a circa il 15%.

L’entrata dell’estrema destra di Vox in Parlamento

Oltre al crollo dei partiti “tradizionali”, e dell’affluenza record arrivata ad oltre il 70%, c’è da registrare in queste elezioni in Spagna anche l’entrata del partito di estrema destra Vox in Parlamento.

Con circa il 10% dei voti, il partito di Javier Ortega Smith conquista per la prima volta seggi parlamentari. “Questo non è che l’inizio“, ha dichiarato il segretario generale, “Ognuno dei nostri deputati farà una vera opposizione, gli altri dovranno rispondere alle nostre proposte. Siamo inarrestabili“.

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