Sesso a pagamento: muore di infarto, la prostituta chiede i soldi ai carabinieri

È successo il primo maggio nella campagne di Sovereto, in provincia di Bari. La vittima è un signore di 76 anni che si era appartato in auto con una prostituta. Il suo cuore non ha retto. La donna ha immediatamente chiamato i soccorsi. Ha atteso che arrivassero e, mentre assisteva alla morte dell’uomo, ha preteso i soldi della prestazione dai carabinieri. Questa vicenda, come anche quella accaduta a Trieste nel dicembre scorso, può essere annoverata come surreale. 

Sesso a pagamento nelle campagne

L’1 maggio, un signore di 76 anni aveva deciso di appartarsi con una prostituta in una strada di campagna a Sovereto, una frazione di Terlizzi, comune in provincia di Bari.

La donna esercita su una strada molto frequentata per il sesso a pagamento, la complanare S.P. 231, tra Ruvo di Puglia e Terlizzi. I due si trovavano nell’auto dell’uomo, originario di Casamassima, quando questi ha avvertito un malore improvviso. Il suo cuore non ha retto. A quel punto la donna ha immediatamente avvertito i soccorsi e i carabinieri, nella speranza che potessero salvarlo.

Il borgo di Sovereto. Immagine: Sito del Borgo di Sovereto
Il borgo di Sovereto. Immagine: Sito del Borgo di Sovereto

Chi paga la prestazione?

Non appena giunti sul posto, i soccorsi hanno trovato l’uomo esanime fuori dalla sua auto con i pantaloni semi abbassati. Gli uomini del 118, arrivati da Ruvo di Puglia, hanno, inutilmente, tentato di salvare l’uomo. Dapprima, hanno provato a massaggiare il cuore del 76enne. In seguito, hanno tentato di rianimarlo anche con il defibrillatore, ma non c’è stato nulla da fare. L’uomo, è stato scoperto successivamente, portava un pacemaker e soffriva di problemi cardiovascolari.

Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

La prostituta ha assistito inerme alla morte del suo cliente.

Ma, nel frattempo, ha provato a chiedere 30 euro, i soldi per la prestazione, ai carabinieri.