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Flavio Briatore torna con vena polemica sulla situazione italiana. In particolare si scaglia contro il reddito di cittadinanza e punta la sua tesi su un accanito paragone con il Principato di Monaco.

L’Italia, secondo il noto imprenditore, deve avere come principale obiettivo il turismo. Ma per far questo secondo Briatore c’è bisogno di organizzazione e massicci investimenti. Lo ha fatto presente nel corso della 69esima assemblea di Federalberghi.

Contro il reddito di cittadinanza

Non è la prima volta che Briatore mostra la sua diffidenza e le sue remore nei confronti del reddito di cittadinanza.

Oggi torna a parlarne in maniera accesa: “Il reddito di cittadinanza è una ca***ta” sbotta Flavio. “Ci vorrebbero dei contratti stagionali che permettano agli imprenditori di sostituirsi al governo. Se il governo dà a un dipendente 700 euro di reddito di cittadinanza per non far niente bisognerebbe che si desse la possibilità agli imprenditori di pagare la stessa cifra, gestire il lavoratore per aiutarlo a crescere e poi se è bravo assumerlo“.

Flavio Briatore. Fonte foto: TgCom24

Nella sua analisi l’imprenditore ex della Gregoraci prosegue: “Viviamo sempre sulle sussistenze, siamo un paese che vive di sussistenza, ma per vivere di sussistenza devi pagare, e i soldi non ce l’hanno.

La gente ha bisogno di lavorare, i ragazzi vogliono lavorare. Abbiamo un carico fiscale impossibile“. E poi ha detto la sua anche sul salario minimo: “Creare posti di lavoro prima di dare alla gente tutte queste garanzie, minimo e massimo, che poi disinvogliano anche qualcuno che ha la voglia di fare“.

La tesi sull’Italia

Dopo le critiche al sistema universitario e quelle rivolte agli influncer, in quadro più ampio, Briatore rivolge il suo sguardo all’Italia.

L’Italia è un Paese che non ama i ricchi” ha dichiarato in sede di assemblea.

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Flavio Briatore

Se noi vogliamo portare in Italia un certo turismo“. Poi ha proseguito: “Ci vogliono infrastrutture, servizi e investimenti. Chi viene in Italia e ha i soldi li spende. Se vuoi un turista che spende devi dargli la possibilità di farlo, tutti devono collaborare a cominciare, dalle dogane alla polizia, agli aeroporti. Si fanno file fino a due ore per i controlli e questo non è un buon inizio e benvenuto“.

Infine ha concluso con un paragone secco: “Tutti devono collaborare a cominciare, dalle dogane alla polizia, agli aeroporti. Si fanno file fino a due ore per i controlli e questo non è un buon inizio e benvenuto.
Quando mi dicono dall’aeroporto sono solo due ore è inconcepibile. A Monaco abbiamo chiesto dei permessi per le spiagge il 12 aprile e la risposta è arrivata il 16
“.