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Incatenare e maltrattare crudelmente dei cani, abbandonandoli poi senza cibo e acqua. Questo sembra essere il nuovo hobby della meglio gioventù di Sant’Antimo, comune campano a 13 km da Napoli. A denunciare la situazione è Francesco Emilio Borrelli, consigliere dei Verdi per la Regione Campania, che ha lanciato l’allarme dal suo profilo Facebook.

La video denuncia dei maltrattamenti

Borrelli parla di baby gang che “con crudeltà inaccettabile dedicano il loro tempo a torturare animali”. Il consigliere ha condiviso un video di denuncia postato su Facebook, che documenta il salvataggio di un cane vittima dei violenti ragazzi. “Il cane del video è stato fortunato perché è stato liberato da un giovane che voglio ringraziare pubblicamente per il gesto che ha compiuto”, scrive Borrelli.

L’animale era legato con tre corde al collo e una catena, abbandonato senza acqua e cibo sotto la pioggia.

L’invito all’azione in difesa dei cani

Borrelli esorta la Polizia Municipale a verificare se fatti del genere accadano di frequente, come emerge dalle denunce. “Si tratta di un fenomeno preoccupante sul quale è bene accendere i riflettori”, commenta. Allo stesso tempo, anche i cittadini di Sant’Antimo possono contribuire a fermare queste forme di violenza gratuita e a identificarne i responsabili. “Chi conosce i baby aguzzini li segnali, anche in forma anonima, alle forze dell’ordine oppure a noi”, si appella il consigliere.

La piaga della violenza sugli animali a Sant’Antimo

La zona di Sant’Antimo non è nuova a denunce di maltrattamenti sugli animali. Pochi mesi fa, nell’ottobre 2018, i carabinieri hanno trovato 9 pitbull mantenuti in terribili condizioni igienico sanitarie. Inoltre gli animali erano probabilmente utilizzati come cani da combattimento in gare clandestine. Tre di questi sono stati liberati dalle corte catene a cui erano legati, che rendevano impossibile ogni loro movimento. Ora il canile di Succivo ha in affidamento i pitbull.

(Foto in evidenza: immagine di repertorio)