La tabaccheria dove 4 donne sono state prese in ostaggio vicino a Tolosa

Aggiornamento delle 23.24: sarebbero tutte libere le donne (dalle ultime ricostruzioni 7) prese in ostaggio dal 17enne simpatizzante dei gilet gialli a Blagnac, vicino Tolosa, dove il movimento è particolarmente attivo. Il ragazzo, ora solo nella tabaccheria, continua a parlare con il suo negoziatore. Secondo le prime testimonianze le donne prese in ostaggio starebbero bene e durante le ore di permanenza nella tabaccheria hanno anche potuto telefonare a casa per tranquillizzare i parenti.

Sarebbero quattro gli ostaggi in presi in un bar tabaccheria a Blagnac, vicino a Tolosa, una ragazza, sarebbe stata rilasciata.

Secondo quanto riportato dal sito di news francese La Depeche gli ostaggi sarebbero tutte donne. Il sequestro, avvenuto verso le 16.15 di oggi pomeriggio, è stato immediatamente segnalato dalla polizia locale tramite i canali social.

Sembrerebbe inoltre certo che il sequestratore sia un ragazzo di 17 anni: il minore sarebbe un militante dei gilet gialli, già conosciuto alla polizia per essere stato fermato a una manifestazione a dicembre.

“Il braccio armato dei gilet gialli”

Il ragazzo, entrato in tabaccheria con una pistola e munito di casco e go-pro, avrebbe sparato un paio di colpi in aria.

Dopo il rilascio di uno degli ostaggi avrebbe dichiarato di essere: “le bras armé des Gilets jaunes”, ovvero di rappresentare il braccio armato dei gilet gialli.

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La polizia ha fatto in modo che tutto il quartiere restasse in casa e non uscisse. Come hanno raccontato diversi testimoni, molti si sono resi conto della gravità della situazione solo durante le operazione della forze dell’ordine. Il giovane avrebbe chiesto la rimozione del perimetro di sicurezza e un negoziatore.

Chi sono i gilet gialli

Il movimento dei gilet gialli,  gilets jaunes in francese, così chiamato proprio per il giubbotto catarifrangente giallo che usano i suoi membri, è iniziato a maggio del 2018.

La causa scatenante è stato il rincaro dei carburanti e del costo della vita, sopratutto per le fasce medio basse del Paese. I membri chiedono un ribasso delle tasse dei carburanti, la reintroduzione della tassa di solidarietà sulla ricchezza, l’aumento dei salari minimi. Nel movimento nel corso del tempo si è radicata un’ala più estremista che ha provocato diversi incidenti violenti, scontri con la polizia e atti vandalici.

È la prima volta che il movimento si macchia di un sequestro di persona.

Foto in alto: La Depeche on line