Murphy, il cane da pet therapy

I pazienti che lo hanno incontrato si sono sentiti più rilassati, felici e meno angosciati nell’attesa di ricevere cure al pronto soccorso. Stiamo parlando di Murphy, uno Springer spaniel di quattro anni, addestrato per prestare servizio come cane da pet therapy. Sono i risultati di uno studio condotto presso il Royal University Hospital di Saskatoon, in Canada, e pubblicato sulla rivista Patient Experience Journal, secondo cui si sarebbero notati effetti positivi dopo pochi minuti di interazione tra animale e paziente.

Visite a 124 pazienti

Il dipartimento di emergenza di Saskatoon è stato il primo in Canada ad introdurre l’utilizzo della pet therapy, nota in Italia anche come “Interventi Assistiti con gli Animali”, per migliorare le condizioni dei malati.

L’ospedale si avvale della collaborazione di 6 cani durante i vari giorni della settimana: Murphy, in particolare, ha incontrato 124 pazienti, interagendo con loro dai 10 ai 30 minuti. Si trattava di persone con disturbi cardiaci, fratture, problemi psichiatrici o dolore cronico, che si sono resi disponibili a compilare un questionario. Il 60% di loro ha accarezzato e coccolato Murphy e l’80% ha dichiarato di essersi sentito più calmo dopo la sua visita.

Murphy, il cane da pet therapy
Murphy con la sua conduttrice, Jane Smith (fonte: Saskatchewan Health Authority)

L’introduzione della pet therapy negli ospedali

Colleen Dell, professoressa dell’Università dello Saskatchewan e condirettrice della ricerca, ha sottolineato come questi dati confermino la relazione positiva tra cane e malato: “È risaputo come interagire con gli animali possa aiutare a sentirsi calmi e rilassati. Il nostro studio ha dimostrato un notevole miglioramento nello stato d’animo dopo l’interazione con un cane da terapia e suggerisce che, con i tempi di attesa nel pronto soccorso sempre più alti, la terapia con gli animali potrebbe avere un ruolo ancora più importante nel confortare i pazienti in difficoltà”.

Murphy, il cane da pet therapy
Murphy e Jane Smith (fonte: Saskatchewan Health Authority)

“Ha aiutato la mia guarigione immensamente”

Jane Smith, la conduttrice di Murphy, nota quotidianamente questo effetto sul volto delle persone: “Quando Murphy entra nel pronto soccorso, l’atmosfera cambia rapidamente. Puoi vedere pazienti, dottori e staff sorridere, ancora prima che il cane abbia iniziato le visite”. Una situazione che Logan Fele-Slaferek, uno dei coautori dello studio, ha vissuto in prima persona, dopo essere stato ricoverato nella struttura: “All’inizio ero un po’ scettico sul fatto che potesse funzionare, ma ho cambiato opinione dopo pochi minuti.

Il cane si sintonizza con il tuo umore meglio di quanto farebbe la maggior parte delle persone. Ha aiutato la mia guarigione immensamente”.

Immagine in alto: News.usask.ca – University of Saskatchewan