Lo chef Carlo Cracco (Foto Ansa)

Una pioggia di critiche sui social ha nuovamente travolto lo chef stellato Carlo Cracco. L’ex giudice di Masterchef ha infatti ammesso di fare il tiramisù con la panna. Non è la prima volta che Cracco rivisita a modo suo ricette tradizionali della cucina italiana. E anche stavolta, il web è insorto contro la sua affermazione. Ma, con la sua solita sicurezza, lo chef ha rispedito le critiche ai mittenti, dando una giustificazione pratica della sua scelta culinaria. E rispondendo con un sorriso alla querelle scatenata: “Mica possiamo accoltellarci per un dessert. I coltelli usiamoli per cucinare bene e far felice la gente.

La giustificazione dello chef Cracco

“Ma non c’è mica ideologia, noi abbiamo un problema pratico. Alla pasticceria in Galleria Vittorio Emanuele si serve come dolce in porzione e se non ci metti la panna si affloscia. Tutto qui”, si è difeso lo chef stellato, intervistato prima da La Tribuna di Treviso e poi dal Messaggero. “Il tiramisù lo faccio con la panna perché la forma, per essere servito in pasticceria, deve essere perfetta”. Ma la polemica non accenna a placarsi. Come già successo in passato, quando ha affermato di fare l’amatriciana con l’aglio in camicia, numerosi utenti hanno preso di mira la scelta dello chef.

Analogo discorso per la sua personalissima rivisitazione della pizza Margherita. Le critiche però gli scivolano addosso, e lo chef prosegue imperterrito sulla sua strada.

Tiramisù (Immagine di repertorio)
Tiramisù (Immagine di repertorio)

Al dibattito sul tiramisù Cracco risponde col sorriso

L’ultima polemica sul web è scoppiata negli scorsi giorni. Martedì 7 maggio, al ristorante Da Gigetto di Miane (TV) per i 50 anni della Denominazione del Prosecco Superiore, Cracco ha cucinato per 150 ospiti selezionati, che hanno speso ben 150 euro a testa per gustare le sue ricette. In un video intervista de La Tribuna di Treviso, lo chef è stato interpellato sul tiramisù.

“Sì, lo faccio con la panna”. E da lì apriti cielo. Ma lo chef veneto non si è lasciato intimidire dalle accuse: “Baruffe? Ma no, il tiramisù non deve diventare occasione divisiva ma motivo di festa.

Lo chef Carlo Cracco (Foto Ansa)
Lo chef Carlo Cracco (Foto Ansa)