Luigi Di Maio, Matteo Salvini e Giuseppe Conte

Matteo Salvini annuncia un nuovo Decreto Sicurezza. Il ministro dell’interno chiede una linea più stretta relativa ai rimpatri. Dodici articoli nei quali si denota una riduzione di incarichi al ministero dei Trasporti che passerebbero nelle mani del ministero dell’Interno: “Ci darà ulteriore forza” ha detto il ministro Salvini, ma è subito polemica con i 5 Stelle, Di Maio e Conte all’attacco.

Matteo Salvini annuncia il Decreto Sicurezza Bis

12 articoli che cambiano ed introducono nuove norme nelle quali vengono riorganizzati i ruoli dei vari dicasteri, questo il progetto annunciato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il ministro punta il dito contro gli sbarchi e il traffico di esseri umani e la sua reazione, in una situazione che si fa sempre più critica, è quella di depotenziare il ruolo del ministro Toninelli, tra i quali ad esempio il divieto di transito e sosta di navi mercantili.

Nel decreto sono stati inseriti anche elementi che consentano la lotta alla Camorra e un aiuto alla giustizia che a detta del ministro attualmente: “Non è in grado di far seguire all’arresto il carcere“. La causa sarebbe la mancanza di personale, tant’è che il ministro ha annunciato l’assunzione di 2mila persone.

Salvini tira dritto sulla politica dei porti chiusi rivendicandone il successo, affermando che dall’inizio del 2019 gli sbarchi sono diminuiti e, a suo dire, morti e reati commessi si sono ridotti.

Se qualcuno rimpiange i porti aperti che portavano in Italia più clandestini e facevano morire in mare più persone, sappia che avrà nel sottoscritto un avversario irriducibile”.

In cosa consiste il nuovo decreto sicurezza: punti chiave

Nel Decreto Sicurezza Bis sono previste sanzioni per chiunque, durante operazioni di soccorso, non rispetti gli obblighi previsti dalle Convenzioni internazionali. Il Viminale fa sapere che le sanzioni pecuniarie varieranno tra i 3.500 e i 5.500 euro per ogni straniero trasportato.

Sempre sul decreto si legge che il ministro dell’Interno può limitare o vietare il transito e/o la sosta di navi mercantili e altre per motivi di sicurezza, depauperando così il ministro dei trasporti del suo ruolo.

Nel testo si leggono anche norme a tutela degli agenti di polizia attraverso l’applicazione di misure sanzionatorie contro coloro che si oppongono ai pubblici ufficiali e agli incaricati al servizio pubblico.

Polemica con i 5 Stelle, Conte e Di Maio all’attacco

Sulla vicenda interviene Movimento 5 Stelle che, tramite fonti vicine al Premier Conte parla di un fallimento di operato da parte del ministro. “Salvini ha sempre detto che l’immigrazione e i rimpatri sono temi suoi” si legge su Ansa e poi la graffiante polemica: “Ora che sta clamorosamente fallendo con i rimpatri tira dentro Conte agli altri ministeri. Non usi strategie per coprire i suoi fallimenti”.

Anche il vice-premier Di Maio risponde a Matteo Salvini; attraverso un lungo post sul suo profilo Facebook, Di Maio parla di volontà di cooperazione “Il problema non sono gli arrivi che abbiamo fermato” scrive Di Maio “Noi siamo pronti a dare una mano al ministero degli interni ma non può essere sempre colpa degli altri – poi, lanciando una sferzata finale il vice premier scrive – Non vorrei che il dl sicurezza Bis fosse una ennesima iniziativa per coprire il caso Siri e per coprire quello che è successo sulla corruzione in queste ultime tre settimane. (…) Questa è un po’ la scusa dell’alunno che non ha fatto i compiti a casa”.