Agente della scientifica intenta a fare dei rilievi su una scena del crimine


I resti di 34 persone sono stati ritrovati nello stato di Jalisco, nei pressi di Città del Messico. La procura indaga, secondo i media locali due corpi sarebbero già stati identificati. Dall'inizio della lotta ai Cartelli della droga, in Messico, dal 2006, risultano scomparse più di 40mila persone.

Città del Messico: trovati resti umani

Il procuratore generale statale Gerardo Octavio Solis ha dichiarato nella giornata di ieri che dei 34 corpi ritrovati due sarebbero già stati identificati. Le indagini sono in corso e gli scavi per la ricerca di altri resti umani continuano. Sempre secondo il resoconto del procuratore, la polizia ha effettuato ben quattro raid, durante i quali sono stati rinvenuti veicoli rubati e attrezzature tattiche.

Possibile cartello della droga

I resti umani rinvenuti nelle scorse ore presso Città del Messico, potrebbero essere connesse alle operazioni del Cartello più pericoloso e potente del Messico, si tratterebbe dello Jalisco New Generation Cartel. Secondo quanto riferiscono le autorità questo Cartello avrebbe persino abbattuto un elicottero messicano attrezzato con lanciarazzi. Seguiranno aggiornamenti.

Messico: più di 40mila persone scomparse in 13 anni

Dal 2006 in Messico si contano più di 40mila persone scomparse. Tra questi si ricordano i 43 studenti scomparsi nel nulla il 26 settembre 2014 a Iguala. I ragazzi erano in viaggio per Città del Messico a bordo di 3 autobus quando, intercettati dalla polizia locale alcuni rimasero uccisi, 25 feriti e 43 scomparsi nel nulla.

Non è chiaro che cosa possa aver scatenato il massacro, tra le persone accusate figura il sindaco di Iguala, José Luis Abarca insieme alla moglie Maria de los Angeles Pineda Villa. La coppia era fuggita ed era latitante da un mese quando la polizia li ha intercettati e arrestati. L’aggressione ai ragazzi è avvenuta a seguito di una manifestazione proprio contro la criminalità organizzata dei cartelli. Le indagini sulla sparizione dei ragazzi è stata caratterizzata da omissioni, corruzione e collegamenti tra polizia, procura e cartelli della droga. Dopo 4 anni l’inchiesta è stata riaperta.