Pantani

Sono ormai passati più di 15 anni dalla scomparsa del grande campione Marco Pantani: era il giorno di San Valentino del 2004. Ancora non c’è chiarezza sulla vicenda della morte. Le Iene hanno mandato in onda un’inchiesta ricostruita da Alessandro Di Giuseppe che ha portato in luce nuovi aspetti che non tornano. Il servizio contiene un’intervista fatta a un esperto di investigazioni elettroniche che ha lavorato per la procura di Rimini e che ha preferito mantenere l’anonimato. Il nodo centrale del servizio è il video della scientifica:Potrebbe essere stato manomesso”, questo quanto dichiarato al programma.

Corpo è stato spostato

La scena del ritrovamento del corpo è la stanza del residence Le Rose. Un luogo trovato completamente a soqquadro e il corpo viene ritrovato con gravi ferite alla testa. Le informazioni ufficiali riferiscono che il tutto sarebbe ricollegato all’uso di sostanze stupefacenti. In particolare, il ciclista, dopo aver fatto uso di cocaina, avrebbe distrutto l’intera camera fino a morire per un arresto cardiaco causato da un cocktail di farmaci. Secondo la ricostruzione, l’atleta si sarebbe rinchiuso nel residence per una presunta volontà di isolamento.

I consulenti della famiglia insieme al generale Umberto Rapetto, sono arrivati con una relazione di 56 pagine davanti la commissione parlamentare antimafia per dimostrare la possibilità che il campione sia stato ucciso e il suo corpo spostato. Sembra che qualcuno fosse con lui quando è morto e c’è il segno evidente che il corpo sia stato mosso: questo è quanto si legge nelle dichiarazioni di Rapetto basate sul ritrovamento di sangue fresco vicino al corpo.

La testimonianza dell’esperto informatico e i sospetti sulla morte

A quanto pare il video delle telecamere, contenuto su un nastro VHS, potrebbe essere stato toccato e manomesso.

Il tecnico intervistato a Le iene ha dichiarato: ““La scientifica, nel fare dei fermi immagine, è andata avanti e indietro, l’hanno rovinata””. Il perito ha anche specificato come sembrasse strano ciò che era accaduto a questa cassetta:È evidente. Non mi è mai capitato che era uscito un nastro” continua, specificando che la cassetta è stata ricostruita in laboratorio. Sembrano siano 16 le interruzioni del filmato illeggibili e alcune indiscrezioni parlano che la Polizia non avrebbe consentito ai Carabinieri di accedere subito alla scena.

Secondo altre indiscrezioni riportate dalle Iene, l’ispettore della Polizia Daniele Laghi avrebbe dichiarato, durante una cena, di aver “sistemato la scena”. Inoltre, si ventila l’ipotesi che l’atleta volesse uscire da un giro malavitoso che lo vedeva coinvolto a causa della droga. Oggi, i familiari della vittima insieme all’avvocato Antonio De Rensis vogliono riaprire il caso.

(Immagine in alto: trasmissione Le Iene)