pioggia

L’Italia è ancora nella morsa dell’instabilità climatica, che terrà banco per tutta la settimana, dal 13 al 18 maggio 2019. Venti forti e calo delle temperature la faranno da padroni da Nord a Sud, con molte regioni interessate da importanti fenomeni atmosferici. La primavera è ancora lontana: freddo e rovesci, anche a carattere temporalesco, coinvolgeranno prevalentemente le regioni adriatiche e meridionali.

Vortice ciclonico dal Nord Europa

Il maltempo continua a imperversare su molte regioni italiane, alimentato da un vortice ciclonico che insiste dal Nord Europa su vaste porzioni delle aree settentrionale, adriatica e meridionale della Penisola.

Sensibile peggioramento in vista, tra le giornate di martedì 14 e mercoledì 15 maggio, quando un nuovo fronte di instabilità coinvolgerà il Centro-Sud con fenomeni temporaleschi anche intensi.

È uno scenario climatico che non offre margini di miglioramento nel breve periodo, e che vede il progressivo allargamento delle aree ad alta criticità con grandine e nubifragi. Nello spettro di un ulteriore calo termico, esteso a gran parte dell’Italia, lungo l’Appennino centrale si registreranno nevicate a bassa quota.

La primavera è ancora lontana

Correnti d’aria fresche e ancora molto instabili continueranno a insistere sul Centro-Nord e Centro-Sud, allungando lo strascico di un clima dai tratti decisamente autunnali.

I fenomeni previsti per il settore settentrionale, tra Veneto e Friuli, saranno prevalentemente di debole intensità. Sembra andare meglio per le regioni nord-occidentali (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria) dove già a partire da venerdì 17 si registreranno più ampie zone di sereno.

Tra Romagna, Marche e Abruzzo si assisterà a forti perturbazioni che porteranno ancora pioggia lungo gran parte del versante adriatico. Da giovedì 16 maggio, le precipitazioni tenderanno a farsi meno intense su Toscana, Lazio e Umbria.

Rovesci sparsi, con carattere di irregolarità, sulle regioni del Sud, compresa la Sardegna orientale.

L’ondata di freddo che sferza l’Italia è sostenuta da venti forti su alto Adriatico e Tirreno. Tramontana e Grecale interesseranno in modo importante le aree tra il Friuli e le Marche e la Sardegna. I mari saranno molto mossi o agitati, con raffiche che potranno superare facilmente i 70 km/h.