Ulivi (Immagine di repertorio)


Il batterio "Xylella fastidiosa" colpisce ancora, e duramente. Ma soprattutto, aggiungono gli esperti, ora minaccia non solo gli Stati che si affacciano sul Mediterraneo, ma tutta l’Europa. Ne son prova i focolai manifestatisi in Germania e Olanda. L’allarme dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) è preoccupante: al momento, non esiste una cura in grado di eliminare il batterio. Le misure prese negli ultimi anni, infatti, hanno potuto solo limitare i danni. Intanto, la xylella ha distrutto migliaia di ettari di vegetazione in Puglia, in Spagna e in Francia. L’unico modo per fermarlo, al momento, è l’eradicazione delle piante infette o a rischio infezione in un ampio raggio. Ma non basta, e gli agricoltori chiedono al governo maggior impegno in questa lotta.

In pochi anni ha causato danni enormi

Il batterio "xylella fastidiosa" è capace di infettare oltre 500 specie vegetali diverse. Dopo aver fatto milioni di dollari di danni oltreoceano, ad esempio in California, è infine giunto anche in Europa. Il primo avvistamento nel continente europeo risale al 2013, quando fece rapidamente disseccare migliaia di ulivi nella zona salentina della Puglia, ma anche le piante di rosmarino, oleandro e di agrumi non son state risparmiate. Nel 2015 il batterio ha colpito anche la Francia, portando distruzione in Corsica e in Costa Azzurra. Tra il 2016 e il 2017 ha colpito le Baleari e la zona di Alicante, in Spagna, uccidendo soprattutto ulivi, mandorli e viti. Poi è stata la volta di una serra in Germania. Nel 2019, gli ultimi focolai son stati individuati in Toscana e in Portogallo.

Il batterio killer Xylella fastidiosa (Immagine di repertorio)
Il batterio killer Xylella fastidiosa (Immagine di repertorio)

Il commento degli esperti: "La Xylella è un'emergenza"

Gli esperti dell’EFSA hanno spiegato che combattere il batterio xylella è complicato soprattutto a causa del ritardo con cui si manifestano i suoi sintomi. Le leggi europee attualmente in vigore ordinano di tagliare le piante infette e a rischio infezione nel raggio di 100 metri. Il controllo degli insetti vettori e l’applicazione immediata delle misure di emergenza è finora l’unica maniera di limitare i danni del batterio, in attesa che si trovi una cura più efficace per tutelare le nostre vegetazioni. Si tratta di un grosso rischio per l'agricoltura italiana, come ha sottolineato a Tgcom24 Leonardo Capitanio, presidente dell’Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori e proprietario di un’azienda agricola in provincia di Bari, lanciando un appello al governo per dichiarare l’emergenza nazionale. Secondo le stime, infatti, i danni economici causati dalla xylella in Italia sono ingenti: ad oggi, circa un miliardo di euro di fatturato son andati in fumo.

Un ulivo (Immagine di repertorio)
Un ulivo (Immagine di repertorio)