intervento chirurgico

Stimolare la rigenerazione delle cellule per “riparare” il cuore colpito da infarto. È questa, in sintesi, l’ultima incredibile scoperta riguardo alla più imprevedibile delle malattie cardiovascolari. Lo rivela uno studio condotto dai ricercatori della scuola Sant’Anna di Pisa, in sinergia con l’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (ICGEB) di Trieste.  

La sorprendente scoperta, pubblicata sul magazine scientifico Nature, fornisce così nuove prospettive nello studio di una malattia, l’infarto del miocardio, che comporta l’incapacità, da parte del cuore, di far fronte alle lesioni subite.

L’infarto

In medicina, lesione anatomica, seguita da necrosi dei tessuti, dovuta alla cessata irrorazione sanguigna per occlusione di un vaso arterioso terminale”.

Questa la definizione del dizionario Treccani in merito dell’infarto.

La somministrazione di un minuscolo RNA ad alcuni maiali ha portato così alla rigenerazione del cuori “acciaccati”. In questo modo, dopo un mese circa dalla stimolazione, le funzioni cardiache negli animali erano recuperate quasi al 100%. Una scoperta condotta dunque sugli animali, ma che potrebbe essere trasferita nel campo degli studi sull’essere umano, data la somiglianza anatomica tra il cuore del maiale e, appunto, quello dell’uomo.

Questa ricerca, finanziata dal Ministero della Salute e dall’ European Research council (ERC) della Commissione europea, apre dunque nuovi orizzonti nel campo degli studi sull’infarto del miocardio.

“È un momento molto eccitante per tutto il campo”

Come riportato dal sito del Sant’Annaè un momento molto eccitante per tutto il campo”, hanno detto i ricercatori Fabio Recchia e Mauro Giacca. “Dopo tanti tentativi infruttuosi negli ultimi 15 anni provando a utilizzare le cellule staminali, per la prima volta abbiamo compreso come sia possibile riparare il cuore in un animale di grossa taglia stimolando direttamente le proprietà delle cellule cardiache sopravvissute al danno”. Insomma, somministrando un farmaco genetico dopo l’infarto, si stimola la rigenerazione dei tessuti cardiaci.

Non è dato sapere se, ad oggi, la ricerca condurrà ad una cura definitiva , dato che la sperimentazione clinica è ancora lontana dall’essere attuata.

Ma le premesse, a questo punto, aprono nuove porte nel campo della ricerca.