Primo piano di Mario Bozzoli e l'ingresso nell'azienda


A distanza di quasi 4 anni dalla scomparsa dell’imprenditore bresciano Mario Bozzoli, delle Fonderi Bozzoli, la procura ha annunciato la chiusura delle indagini e ha accusato di omicidio i nipoti dell’imprenditore. Oltre ai due, sono stati accusati di anche due operai per favoreggiamento.

L’imprenditore era scomparso nel 2015 e il suo corpo non è mai stato ritrovato; pochi giorni dopo la sua scomparsa perse la vita anche un operaio dell’azienda, Giovanni Ghirardini, morto per avvelenamento.

La scomparsa di Mario Bozzoli

Marcheno, Val Trompia, Brescia; zona di fabbriche, tra queste c’è quella di Mario Bozzoli e di suo fratello. Bozzoli, imprenditore 50enne sposato con figli, si occupa della lavorazione dell' ottone. L’8 ottobre 2015, dopo aver avvisato la moglie che sarebbe rincasato più tardi del solito, Mario Bozzoli scompare senza lasciare traccia.

La sua auto, un suv BMW, viene ritrovata nel parcheggio dell’azienda e i suoi vestiti sono ancora nell'azienda. Dopo la denuncia di scomparsa la procura di Brescia apre un’inchiesta per sequestro di persona ma la verità è un’altra; sul luogo si presentano Cristina Cattaneo, anatomopatologa forense, gli investigatori del Ris di Parma e un ingegnere metallurgico. Esperti pronti a cercare ogni minima traccia biologica.

La scomparsa e la morte di Giuseppe Ghirardini

Pochi giorni dopo la scomparsa di Mario Bozzoli, a far perdere le tracce di sé è l’operaio Giuseppe Ghirardini. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe detto alla sorella che sarebbe andato a caccia senza più fare ritorno.

Il suo corpo è stato ritrovato priva di vita nei pressi di Ponte Legno e la causa del decesso è stata connessa ad avvelenamento da cianuro. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo si trovava in azienda al momento della scomparsa di Bozzoli.

L’arresto dei nipoti di Mario Bozzoli

Oggi il procuratore generale Pier Luigi Maria Dell’Osso ha firmato la chiusura delle indagini. Alex e Giacomo Bozzoli, nipoti dell’imprenditore scomparso e figli del di lui fratello con il quale era in società, sono stati accusati di omicidio. Insieme a loro ci sono Oscar Maggi e il senegalese Abu, due operai accusati di favoreggiamento.

Fin dall’inizio delle indagini la pista più battuta dagli inquirenti è stata quella dei dissidi tra i due fratelli in merito alla gestione dell’azienda. Secondo l’ipotesi più accreditata in questi anni, Mario Bozzoli non ha mai lasciato la ditta quel giorno, l’uomo sarebbe stato ucciso e il suo corpo gettato in uno dei forni.