prigione

Una foresta malsana di follie e ossessioni“. È con queste parole che l’avvocato di Timothy Ray Jones Jr. ha descritto il cervello del suo assistito, tentando di portare avanti la linea dell’infermità mentale. Il caso ha sconvolto l’America e riguarda un ex ingegnere Intel imputato dell’omicidio dei 5 figli (di età compresa tra 1 e 8 anni) e di averne distrutto i cadaveri. Sul tavolo degli inquirenti – prova schiacciante secondo l’accusa – una serie di appunti in cui l’uomo avrebbe descritto elementi chiave della mattanza compiuta nel 2014.

La difesa di Jones: “È schizofrenico

Il processo per omicidio a carico di Timothy Ray Jones Jr.

è uno dei capitoli giudiziari più seguiti nella storia degli Stati Uniti. 37 anni, un passato da ingegnere della Intel e un’esistenza apparentemente insospettabile nella Carolina del Sud: è l’identikit di colui che, secondo l’accusa, avrebbe ucciso 5 figli per poi distruggerne i cadaveri.

Il caso è al vaglio del tribunale della contea di Lexington, e il 37enne potrebbe essere condannato alla pena di morte. Il team difensivo di Jones ha avanzato un’istanza per ottenere una perizia psichiatrica atta a certificare la schizofrenia del suo assistito. Sul tavolo del giudice, però, una serie di appunti che potrebbero inchiodarlo a un perimetro di lucida volontà criminale.

Gli appunti dell’orrore

I 12 membri della giuria, chiamati a contribuire alla sentenza a carico di Timothy Jones, stanno esaminando una serie di appunti che l’accusa ritiene scritti dallo stesso imputato. Si tratta di frasi che rimanderebbero a una dinamica del delitto diversa da quella confessata.

Arrestato dopo i fatti, nel 2014, l’uomo aveva dichiarato di aver ucciso i figli e di essersi disfatto dei cadaveri abbandonandoli in Alabama, all’interno di alcuni sacchi della spazzatura. Questo spostamento risulta confermato da quanto accaduto poco dopo. Fermato dalla polizia in Mississippi, aveva insospettito gli agenti per delle macchie di sangue sui suoi indumenti.

Messo alle strette, aveva confessato i delitti ma potrebbe aver fatto più di quanto detto.

Sulla base delle frasi contenute negli appunti sequestrati dalle autorità, avanza l’ipotesi che il 37enne possa aver distrutto i corpi sciogliendoli nell’acido. Ma non è tutto. Secondo alcuni particolari, come riporta The Post and Courier, potrebbe aver optato per dare i resti in pasto ai suoi cani.

Un passato controverso

Il massacro sarebbe durato almeno 5 ore. Da quel 28 agosto 2014, la macchina investigativa non si è mai fermata e ha portato alla luce un tessuto familiare lacerato e problematico.

I 5 bimbi erano stati affidati al padre dopo la separazione, ma l’uomo non si sarebbe mai liberato di alcuni pesanti spettri del passato. La nonna paterna dei piccoli era affetta da schizofrenia, con un’importante dipendenza da droga e alcol.

Nonostante questo oscuro teatro della sua infanzia, Jones sarebbe riuscito a rifarsi una vita ma avrebbe avuto un primo accenno di disagio mentale intorno ai 21 anni. È allora che i medici del campo di addestramento per Navy Seal in cui si trovava, ne avevano disposto l’allontanamento. Il processo per i 5 omicidi si concluderà tra poche settimane, e solo allora si conoscerà la sua sorte.