prof sospesa palermo

Non si arrende Rosa Maria Dell’Aria, la professoressa d’italiano di Palermo sospesa per 15 giorni per “omessa vigilanza” sui suoi allievi che avevano realizzato un video in cui il Decreto Sicurezza dell’attuale governo giallo-verde era stato accostato alle Leggi Razziali in occasione della Giornata della Memoria. Ora che Salvini le ha proposto un incontro – forse – chiarificatore, mentre i suoi allievi si sono spesi in sua difesa, la donna ha le idee chiare sul suo ruolo di insegnante: formare persone capaci di pensare con la testa propria, con un pensiero critico e indipendente. Un’idea di insegnamento che prova a cancellare tutte le dietrologie che hanno accompagnato la vicenda.

“Ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni”

Il metodo che ho applicato in 40 anni di insegnamento non lo trovo sbagliato“, ha spiegato a Repubblica Rosa Maria Dell’Aria, la prof d’italiano dell’Istituto Vittorio Emanuele III di Palermo sospesa dall’insegnamento e con stipendio dimezzato per 15 giorni. Tutto per non aver “sorvegliato” i propri allievi, colpevoli di aver realizzato un video dai toni molto critici nei confronti del Decreto Sicurezza voluto dal Ministro degli Interni Salvini.

Rosa Maria Dell’Aria (Credits: ANSA)

La stessa Prof Dell’Aria non ritiene si tratti di un caso di mancata vigilanza su eventuali idee eversive dai suoi studenti: il punto della questione è la capacità, da parte dei ragazzi, di sviluppare un pensiero critico.

Ciascuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, basta che siano frutto di elaborazione libera e non di pregiudizio“, ha affermato.

“Ognuno ha il suo punto di vista. Ma nulla vieta, credo, che in una discussione un gruppo di lavoro possa esprimere una visione critica del Decreto Sicurezza ha aggiunto l’insegnante. “Altri ragazzi, parlando in classe, hanno invece difeso la normativa“.

La Prof assicura: “Il lavoro si fonda su fonti autorevoli”

Il video, piombato al centro del dibattito pubblico in un periodo storico e politico complesso e dai toni sempre accesi e accusatori, sarebbe stato vittima di dietrologie che hanno portato al polverone e alla sua sospensione.

Il lavoro è dei ragazzi, ma si basa su fonti culturali autorevoli, sostiene ancora la Dell’Aria, “su romanzi, ad esempio, che ho proposto io, secondo una metodologia di tutti gli insegnanti: come il libro che ha vinto il premio Strega giovani, ‘Questa sera è già domani’ di Lia Levi, o come ‘Il mare nero dell’indifferenza’ di Civati e Segre. Non sono testi rivoluzionari“.

“Sono una donna libera”

E infine, la Prof, difesa a spada tratta dai suoi alunni, conclude definendosi una “una donna libera, che ama i valori della Costituzione. Una moderata se proprio lo vuole sapere. Che non ama esporsi e vive con disagio queste ore di celebrità“.

Su cosa dire a Matteo Salvini, che si è indicato disponibile a incontrarla, ha le idee chiare. “Il mio dovere di insegnante è quello di formare buoni cittadini, consapevoli e capaci di pensare con la propria testa“, ha affermato. “Io non ho remore. Ma mi chiedo cosa voglia dirmi”.