La corrida, sport molto noto in Spagna, continua a sollevare tante critiche, soprattutto dopo il gesto di José Antonio Morante Camacho dello scorso 12 maggio a Siviglia. Il famoso matador prima ha asciugato le lacrime del povero toro ormai stremato e poi lo ha ucciso.

Il gesto shock del torero

Ci troviamo nella famosa arena della Real Maestranza di Siviglia e il noto torero conosciuto anche come Morante de la Puebla sta lottando con un toro ormai stremato. Nel video, diventato virale sul web si intraveda l’animale distrutto al centro dell’arena che muove leggermente la coda, gli occhi stanchi ormai sembrano quasi rassegnati.

Credits: Twitter

Davanti a lui il torero, che in una mano tiene il drappo rosso con cui ha stuzzicato l’animale e nell’altra ha un fazzoletto con il quale asciuga le lacrime e i grumi di sangue dell’animale ormai sfinito. Il video s’interrompe prima di mostrare l’uccisione del toro, spettacolo che non è stato risparmiato al pubblico presente nell’arena che è rimasto impietrito in un innaturale silenzio.



La reazione del web

Non ha avuto la stessa reazione il popolo del web che fin da subito è scatenato contro il torero. Tra i commenti volati in rete si leggono parole come “ipocrita” e “vile” a giudicare il gesto del torero e l’evento in generale.

Soprattutto negli ultimi anni, tutte le attività sportive spagnole che riguardano la tauromachia, hanno subito delle pesanti proteste da attivisti e non. Tante persone giudicano atroce che delle persone provino piacere e gioia nel vedere spettacoli di questo tipo.

Diminuiscono le
attività legate alla corrida

Negli ultimi dieci anni, si è registrata una flessione del quasi 60% delle attività relative alla tauromachia che sono passate da quasi 4mila a poco più di 1.500. Molte regioni spagnole hanno preso una posizione contraria a questa tradizione, tanto che nel 2010 la corride è stata dichiarata illegale in Catalogna e il Comitato del Diritto dell’Infanzia dell’ONU, solo un anno fa, ha proibito al Paese della Penisola Iberica di permettere ai minorenni di guardare la corrida.