crisi di governo austria

L’Austria è scossa da un video scandalo in cui il vice-cancelliere del Paese svende appalti governativi in cambio di fondi per la campagna elettorale e una stampa accondiscendente verso il suo partito. Heinz-Christian Strache, leader del partito di estrema destra Fpö, si è dimesso dopo che Der Spiegel e Süddeutsche Zeitung hanno pubblicato un video in cui prometteva favori insieme a Johann Gudenus, deputato dello stesso partito, ad una presunta investitrice russa a Ibiza. L’Austria, sconvolta dallo scandalo, si avvia ora verso il voto con il cancelliere Sebastian Kurz dell’Oevp che chiede elezioni il prima possibile al presidente Alexander Van der Bellen.

Il caso non poteva non toccare la campagna elettorale italiana, dove Strache giocava, fino a prima dello scandalo, un ruolo nell’asse sovranista di Matteo Salvini.

Il vice-cancelliere “svende” ai russi: il video dello scandalo

E sì che il suo doveva essere il partito dell’orgoglio austriaco, un’ultradestra sovranista che avrebbe dovuto allearsi con Matteo Salvini dopo le elezioni europee. Eppure non ci hanno messo tanto a svendere contratti governativi e la stampa libera al migliore offerente, in questo caso una presunta figlia di oligarchi russi.

La donna propone a Strache e Gudenus, durante l’incontro in una villa di Ibiza, di comprare il 50% del giornale Kronen-Zeitung e di usarlo per supportare il partito politico di estrema destra. In cambio, le vengono proposti appalti governativi che, dopo che Strache sarebbe salito al governo, avrebbe tolto agli imprenditori politicamente sgraditi.

Nel video si vedono i due politici fare previsioni su quanto sarà in termini percentuali il ritorno elettorale, almeno un 34% stimano, con la stampa in mano a supporter russi. Il vice-cancelliere e il suo deputato inneggiano anche al controllo della stampa che fa Viktor Orbán, altro grande alleato della destra intereuropea, progettando di emularne il controllo sui mezzi d’informazione.

Kurz: “Quando è troppo è troppo” e chiede nuove elezioni

Il leader del Partito Popolare e cancelliere austriaco non ci ha messo molto a scaricare gli alleati di governo. “Ho suggerito al presidente della Repubblica di indire nuove elezioni, il prima possibile. Dopo il video di ieri devo essere onesto: quando è troppo è troppo“, ha dichiarato. Kurz evidenzia l’abuso di potere, ma non è la prima volta che ha a che fare con degli scandali che riguardano l’Fpö.

Thomas Drozda, del partito di opposizione socialdemocratico, chiede al cancelliere di chiarire la sua posizione. “Questa è la punta dell’iceberg“, dichiara Drozda, secondo cui Kurz “deve confessare agli austriaci questo fallimento e prendersi piena responsabilità per questo caos“.

La reazione della politica italiana a un passo dalle europee

La questione austriaca, che potrebbe portare al voto in settembre, non poteva non toccare la campagna europea italiana. Non manca la stoccata di Nicola Zingaretti, rivolta agli alleati nostrani dell’Fpö. Il segretario del PD scrive tranchant su Twitter (sbagliando il nome del cancelliere tedesco): “Addirittura dal cancelliere Kurtz una lezione.

Con l’estrema destra non si può governare“.

Dal campo opposto è Claudio Borghi, deputato della Lega, a difendere gli alleati europei, addirittura tirando in mezzo una cospirazione. “Avete visto che bel lavoretto pulito hanno fatto in Austria?“, scrive, “Hanno adescato Strache“. Se lo scandalo avrà effetti sulle elezioni europee è davvero troppo tardi per dirlo, ma certo gli austriaci non hanno preso molto bene quanto hanno visto fare al leader del partito di estrema destra quando pensava nessuno lo guardasse.