cristina davena concerto a brescia

La vicenda ha avuto luogo nel centro commerciale Nuovo Flaminia di Brescia, dove si stava svolgendo un concerto di Cristina D’Avena. Un uomo mentre si trovava con la sua sua compagna a fare la spesa, dopo aver pagato, si è fermato vicino ad alcune casse chiuse del supermercato, per ascoltare la celebre cantante. Un vigilante gli si è avvicinato e gli ha intimato di spostarsi da lì in modo, stando a quanto ha riferito l’uomo al Giornale di Brescia, minaccioso. A questa richiesta l’uomo ha risposto sferrando un pugno alla guardia.

Pugni al concerto di Cristina D’Avena

La rissa ha avuto luogo intorno alle 17,00 di sabato pomeriggio. Un uomo di 42 anni dopo aver fatto la spesa con la sua compagna si è fermato a ridosso delle casse chiuse del supermercato per ascoltare il concerto di Cristina D’Avena. L’uomo, stando a quanto ha precisato, aveva chiesto il permesso di sostare vicino alle casse a una guardia, che gli aveva risposto in modo affermativo. Dopo poco, stando alla sua versione dell’accaduto, gli si è avvicinato un altro uomo senza divisa che in tono intimidatorio gli ha chiesto di allontanarsi dalle casse.

Il tono dell’uomo, che si è poi rivelato essere una guardia, ha messo in allarme il 42enne che si è sentito minacciato e ha risposto alla richiesta sferrandogli un pugno in pieno volto. Per la guardia, un uomo di 54 anni, è stata così necessario l’intervento dei soccorsi.

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Il Nuovo Flaminia di Brescia. Foto: BsNews

Le precisazioni del 42enne

Il 42enne che ha sferrato il pugno alla guardia di 54 anni, ha scritto al Giornale di Brescia per precisare quanto accaduto, dal suo punto di vista.

Dopo l’aggressione, il 42enne ha chiarito che aveva avuto il permesso da un’altra guardia di sostare vicino alle casse. Ad un certo punto, gli si è avvicinata “un’altra persona, senza una divisa, mi si è avvicinata e in modo molto maleducato mi ha intimato di andarmene perchè non potevo stare lì. Alla mia richiesta di spiegazioni sono stato riempito di insulti e quel signore mi si è avvicinato abbastanza da farmi temere che volesse colpirmi e ho reagito per difendermi. Quando è arrivata la Polizia agli agenti era stato detto che stavo rubando e mi hanno anche perquisito la zaino“.

Quello che quindi si potrebbe tacciare come aggressore perché è passato dalle parole alla violenza, non ci sta ad essere identificato come tale e promette di sottoporre quanto accaduto alle autorità: “Per fortuna tutto è avvenuto sotto le telecamere e ho chiesto che siano acquisite le immagini. Ho intenzione di denunciare queste persone“.

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Immagine di repertorio

Credits immagine in alto: Cristina D’Avena Instagram