La giovane violoncellista che suona per i malati terminali

Ci sono persone che per alleviare le pene e le sofferenze di altri fanno tutto il possibile. Ognuno fa del bene come può. Tra queste c’è Claire Oppert, una giovane violoncellista che da anni suona negli ospedali di Parigi per i malati terminali. Con la sua musica riesce a farli rilassare e ad attenuare i loro dolori fisici e psicologici. 

Una missione di vita

Claire Oppert suona il violoncello da molti anni e una volta a settimana si reca nell’ospedale parigino Sainte-Perine per esibirsi davanti ai malati terminali. L’ospedale ha un reparto di oncologia e di cure palliative per le malattie all’ultimo stadio.

Proprio in questo, Claire suona per alleviare le sofferenze dei pazienti. Per lei si tratta di una missione di vita, lo ha confessato ad un’emittente locale che l’ha intervistata: “Quando ero piccola volevo essere un medico-musicista“. Anche se ha scelto la musica, in tal modo è riuscita a conciliare entrambe le sue passioni. 

Claire Oppert. Immagine: Sito Claire Oppert
Claire Oppert. Immagine: Sito Claire Oppert

Chi è Claire Oppert

Claire è nata a Parigi. Ha studiato musica e si è diplomata, nel 1993, al conservatorio Čajkovskij di Mosca.

Durante la sua carriera ha conseguito numerosi premi in concorsi internazionali. Si esibisce spesso con l’orchestra filarmonica di Berlino, ma anche come solita. In duetto con Roustem Saïtkoulov tiene concerti in Francia, Europa, Cina, Australia e ha realizza registrazioni per BBC, France Musics e FR3. I suoi compositori preferiti sono Bach e Schubert, ma anche Mozart e Brahms. Con i loro brani ha iniziato a suonare per i malati terminali. Negli anni il suo repertorio si è ampliato, e adesso esegue anche musiche su richiesta dei pazienti.

 

Claire Oppert mentre si esibisce con Roustem Saïtkoulov. Immagine: Musique En Polynésie/Facebook
Claire Oppert mentre si esibisce con Roustem Saïtkoulov. Immagine: Musique En Polynésie/Facebook

Amata dai malati 

La violoncellista, nonostante i suoi tour in giro per il mondo, ogni settimana rispetta il suo appuntamento con i malati terminali. Nel corso degli anni, hanno iniziato tutti ad amarla, dai pazienti agli operatori sanitari, guadagnandosi anche il soprannome di “angelo del violoncello“. Jean-Marie Gomas, un coordinatore del centro del dolore cronico e di cure palliative, ha detto: “Quando i pazienti la vedono entrare, si rilassano. Le domandano di suonare Schubert o Mozart e lei li esegue perfettamente“.

Gomas, che è uno dei principali fautori delle iniziative che prevedono la musica in ospedale, riferendosi alle doti di Claire, ha aggiunto: “La sua musica, oramai, è diventata un’arte con funzioni terapeutiche“. La musicista ha anche compiuto degli studi per provare i benefici del suo lavoro, su come la musica possa alleviare le sofferenze.