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Un bambino di 2 anni è morto a casa sua, nella periferia ovest di Milano e sul suo corpicino sarebbero evidenti i segni di violenza. A dare l’allarme sono stati i genitori, questa mattina intorno alle 6,00, che hanno chiamato l’ambulanza. All’arrivo dei soccorsi, la madre ha indicato come responsabile della morte del bambino il padre del piccolo che tuttavia quando sono arrivati i sanitari e gli agenti della polizia non si trovava in casa. L’uomo è stato rintracciato intorno alle 13,00 di oggi.

Fermato il padre del bambino

AGGIORNAMENTO DELLE 13,23 – Aljich Rhustic, il padre 25enne del bimbo trovato morto a Milano è stato rintracciato e fermato dalle forze di polizia che lo cercavano da stamattina. Dopo il ritrovamento del cadavere del bimbo di 2 anni con evidenti segni di violenza sul corpo, la madre del bimbo aveva indicato alla polizia accorsa sul posto il padre del piccolo come responsabile della sua morte. L’uomo era in fuga da stamane.

Si cerca il padre del piccolo

Come riporta TgCom 24, sul corpicino del bambino di 2 anni trovato morto stamattina in un appartamento di Milano, nel quartiere San Siro, dove viveva con i genitori, erano evidenti i segni di violenza: il piccolo aveva lividi, una ferita alla testa e addirittura i piedi fasciati, forse in seguito ad altre lesioni riportate. Proprio i genitori avevano chiamato i soccorsi questa mattina intorno alle 6,00, disperati, dicendo che il piccolo non riusciva a respirare. Quando sono arrivati i soccorsi e la polizia nell’appartamento di Milano c’era sono la madre del bambino, una 23enne croata, Silvja Z., madre già di altri 4 bambini e incinta del sesto figlio. La donna ha indicato come responsabile della morte del piccolo il padre del bimbo, un 25enne nato in Italia ma di origini croate, Aljich Rhustic, che al momento gli inquirenti stanno cercando.

“Meriterebbe l’ergastolo”

Il prozio del padre del bambino di 2 anni trovato morto nell’appartamento di Milano, Bardo Secic, ha descritto il 25enne come una persona molto violenta e irascibile, rivelando di non aver più alcun rapporto con lui da quando, due anni fa, l’uomo lo colpì con la fibbia di una cintura sulla testa lasciandogli anche un’evidente cicatrice. A quanto pare, quindi, il prozio del 25enne non avrebbe dubbi sul fatto che il bambino sarebbe morto in seguito alle percosse del padre, il quale per questa ragione sarebbe fuggito. L’uomo ha anche detto: “Si merita l’ergastolo“. Gli inquirenti stanno cercando il 25enne e la dinamica della morte del bambino deve ancora essere chiarita in tutti i suoi aspetti.