Rivolta nel carcere di Campobasso

Caos nel carcere di Campobasso. Una rivolta ha messo sottosopra il penitenziario molisano poco dopo le 20 quando un gruppo di detenuti, a quanto pare più di una ventina, si sono barricati in una parte della struttura per protestare. The Social Post ha contattato il carcere di Campobasso che ha confermato la situazione critica e che non ha potuto rilasciare dichiarazioni ufficiali. Tuttavia, dal penitenziario hanno potuto confermare anche il fatto che non ci sono feriti né ostaggi di poliziotti penitenziari. Secondo le prime notizie da parte di giornali locali, i detenuti avrebbero dato fuoco ai materassi per manifestare contro il sovraffollamento del carcere e contro alcune restrizioni.

Sul posto è accorso il Procuratore capo, Nicola D’Angelo. L’allarme sarebbe da poco rientrato e, secondo quanti riportato dal Tg3 locale, i detenuti sarebbero ora a colloquio con la direttrice.

Rivolta al carcere di Campobasso, la protesta

Il disagio dei detenuti della casa circondariale e di reclusione di Campobasso sarebbe sfociato in un’accesa protesta. Secondo Aldo Di Giacomo, segretario del sindacato degli agenti penitenziari, la motivazione della rivolta potrebbe essere rappresentata dai problemi legati alla diminuzione di “alcuni benefici quali telefonate e altro“.

Sempre Di Giacomo aggiunge che ci sarebbe un problema di sovraffollamento della prigione, con alcuni casi di detenuti costretti a dormire su materassi a terra. Infine, sarebbero giunti di recente elementi “border line”, con psicopatologie o dipendenze, che avrebbero reso insostenibile la situazione. Da qui, un gruppo di carcerati si sarebbe barricato dentro la struttura e avrebbe dato fuoco ad alcune suppellettili. Anche il programma Chi l’ha visto ha seguito in diretta i risvolti della vicenda.


Rientrata la rivolta

AGGIORNAMENTO – La rivolta in carcere è rientrata dopo un colloquio tra la direttrice del carcere e i detenuti. Non si conoscono comunque ancora i contenuti del colloquio, ma è probabile che abbia a che fare con alcune restrizioni e il sovraffollamento della loro area.