cani, cuccioli

Un video recentemente diffuso su Twitter ha provocato l’indignazione della PETA, l’organizzazione no-profit a sostegno dei diritti animali. Il filmato, condiviso dal biologo Daniel Schneider, mostra una di quelle macchine in cui è possibile, tramite un gancio metallico, pescare gli oggetti contenuti all’interno, tenendoli come premi.

Questa volta l’innocuo passatempo, visto in tante fiere o lunapark, aveva una differenza rilevante, perché alcuni dei premi in palio sembravano essere veri cuccioli di cane. A dispetto della sua dubbia provenienza, il video ha scatenato i commenti negativi degli animalisti, che lo ritengono prova dei maltrattamenti subiti dagli animali per scopi commerciali.

Cuccioli pescati con un gancio

Nel filmato vediamo quelli che sembrano veri cuccioli, inseriti in secchielli colorati e chiusi all’interno della teca di vetro. Un uomo manovra il gancio, per poi estrarre dalla parte inferiore della macchina uno dei cani. Non è chiaro in quale paese sia stato girato il video, ma la PETA – People for the Ethical Treatment of Animals – sostiene possa trattarsi della Cina e sottolinea la potenziale pericolosità di questo tipo di pratiche: “Gli animali non sono giochi di cui possiamo disporre – hanno scritto gli attivisti sul proprio sito ufficiale – e la PETA ha interpellato le autorità cinesi affinché si occupino di questo video con la massima urgenza”.

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Uno screenshot del video (Twitter/BiologistDan)

Verità o finzione?

Il video ha prodotto molte reazioni da parte degli utenti sul Web: c’è chi sostiene si tratti di una semplice presa in giro o di uno sketch comico, altri pensano sia un vecchio video promozionale, altri ancora sostengono che i cuccioli non siano veri. Daniel Schneider, che lo ha diffuso nei giorni scorsi, non ha contribuito a fare chiarezza, dichiarando al Mirror di aver ricevuto il filmato da un’altra persona.

La stessa PETA ammette sul proprio sito di non essere sicura che i cani siano veri, ma ricorda che il fenomeno è comunque piuttosto frequente in varie parti del mondo: “Altre creature, tra cui aragoste, tartarughe e granchi, sono nondimeno vendute attraverso queste macchine, in molte nazioni, compresi gli USA. Questi animali sono intelligenti e capaci di soffrire esattamente come i cuccioli e meritano protezione”.

GUARDA IL VIDEO:

Immagine in alto: Twitter/BiologistDan