operazione ospedale

Un uomo di 97 anni che si trovava ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria Nuova di Firenze è deceduto nei giorni scorsi, il paziente, che aveva espresso la volontà quando era in vita di donare di organi, ha salvato la vita di un 60enne in un trapianto che si può definire “da record” per la veneranda età del donatore. Sul caso, ha espresso grande soddisfazione il coordinatore locale donazione e trapianti dell’Azienda Usl Toscana Centro, il dottore Alessandro Pacini.

Dona il fegato a 97 anni: trapianto da record

L’Ausl Toscana Centro ha parlato di “primato assoluto“, spiegando che negli ultimi 20 anni sono stati solo 3 i donatori anziani grazie ai quali è stato possibile salvare altre vite.

Solo verso la fine di aprile, un altro donatore anziano, deceduto all’età di 93 anni, aveva permesso di compiere un altro trapianto da record. Oggi, l’azienda sanitaria comunica che grazie a questo uomo di 97 anni un paziente 60enne da tempo in lista d’attesa è stato sottoposto a un trapianto di fegato.

I familiari del 97enne hanno acconsentito all’espianto degli organi del parente defunto seguendo la sua volontà.

I dati dell’Ausl fanno ben sperare anche per il futuro. Infatti, si legge sul comunicato diffuso sul sito dall’azienda sanitaria che c’è stato un incremento del 30% rispetto all’anno scorso degli organi espiantati a donatori e poi trapiantati, mentre sono diminuiti del 50% coloro che si oppongono alla donazione degli organi.

La soddisfazione di Alessandro Pacini

Il coordinatore locale donazione e trapianti dell’Azienda Usl Toscana Centro, il dottore Alessandro Pacini, ha espresso grande soddisfazione per il trapianto di fegato che ha avuto luogo grazie alla generosità del paziente di 97 anni.

deceduto nei giorni scorsi all’ospedale Santa Maria Nuova di Firenze. Il dottore si è così espresso: “Vorrei complimentarmi con i Coordinamenti locali ospedalieri e tutti i referenti delle Rianimazioni, DEA e reparti di Medicina, che con umanità e professionalità affrontano quotidianamente l’assistenza clinica di pazienti affetti anche da gravi malattie che possono portare, sia a guarigione, ma anche alla morte“.

L’importanza di donare gli organi è stata evidenziata dal dottore con queste parole: “In questo ultimo caso è importante considerare che una donazione di organi e tessuti, secondo una volontà espressa in vita dal deceduto o nulla osta dei congiunti aventi diritto, può salvare la vita di molti pazienti la cui unica speranza è un trapianto“.

L’azienda sanitari Toscana centro ha poi ricordato che non esistono limiti di età per donare gli organi lo si può fare sempre e che per comunicare la propria volontà di donare è sufficiente comunicarlo quando si rinnovano o si acquisiscono per la prima volta i documenti di identità, “presso le sedi CUP dell’AUSL o aderendo all’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (AIDO), condividendo la propria scelta con i propri familiari“.