Tisana L'Angelica, ritirati 4 lotti per presenza di batteri fecali

È scattato il ritiro per 4 lotti di tisane L’Angelica. Il motivo scatenante della decisione è stato la presenza del batterio dell’Escherichia Coli. L’azione, partita volontariamente dalla Coswell S.p.a, l’azienda proprietaria de L’angelica, riguarda nel particolare la tisana “Ventre piatto cold”, coinvolgendo i lotti 910001001, 910101001, 910201001 e 910501001.

Ritirata tisana L’Angelica, i lotti di cui liberarsi

A lanciare l’allarme è stato Dodecà, la catena di supermercati specializzata nell’Every Day Low Price, che ha pubblicato sul suo sito l’avviso ai consumatori riguardante il ritiro volontario di alcuni lotti contaminati da Escherichia coli. Il batterio, piuttosto noto, è presente in natura nell’intestino umano e in quello di alcuni animali.

Se, di norma, risulta innocuo e parte integrante della comune flora intestinale, ci sono tuttavia dei ceppi che provocano sintomi non piacevoli, quali dissenteria, crampi e vomito.

Coswell procede al richiamo per sostituzione dei lotti di seguito segnalati del prodotto L’Angelica Tisana a freddo ventre piatto – si legge sul comunicato ufficiale – I clienti che avessero acquistato i prodotti di cui ai lotti sopra indicati sono pregati di non consumarli e di riportarli al punto vendita per la sostituzione“.

Il comunicato del ritiro di alcuni lotti di tisana L’Angelica

Tutti coloro che si renderanno conto di aver acquistato delle confezioni facenti parte dei lotti contaminati dovranno riportare il prodotto.

Dopodiché quest’ultimo verrà sostituito oppure al consumatore verrà effettuato il rimborso.

Escherichia coli, come curarlo

In caso fosse ormai troppo tardi e il “ventre piatto” fosse ormai una dolorosa conseguenza della contaminazione da batterio fecale, è necessario assumere una terapia di supporto ovvero soprattutto bere molti liquidi (per reidratare l’organismo) e, nell’eventualità, assumere prodotti per il trattamento della diarrea. Spesso non è necessaria la prescrizione di antibiotici. In caso di gravi sintomatologie, rivolgersi sempre e comunque alla visita e al parere del proprio medico.