Rixi e Salvini

Edoardo Rixi, viceministro alle Infrastrutture, è stato condannato per falso e peculato, nell’ambito del processo noto come Spese pazze, riguardante la Regione Liguria. Con la sentenza di primo grado, emessa oggi dal Tribunale di Genova si è decisa una pena di 3 anni e 5 mesi di carcere e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Emessa la sentenza, Rixi ha fatto sapere all’Ansa di aver già consegnato le proprie dimissioni a Matteo Salvini al fine di “non creare problemi al governo“. È già arrivata anche la reazione di Matteo Salvini che ha dichiarato di aver accettato le dimissioni.

Rixi consegna le dimissioni, Salvini le accetta

Io rispetto le sentenze e conto su una assoluzione a fine processo, ma trovo incredibile che ci siano spacciatori a piede libero, e sindaci, amministratori e parlamentari – spiega Matteo Salvini all’AnsaAccusati o condannati senza uno straccio di prova“.

Parole molto dure quelle di Salvini che ha deciso di accettare le dimissioni arrivate dal viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, giunte sul tavolo del vicepremier a ridosso della sentenza che lo condanna a 3 anni e 5 mesi di carcere nonché ad interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Ricorso in appello per Rixi

Esattamente come Edoardo Rixi ha voluto sottolineare consegnando le proprie dimissioni, così Matteo Salvini ha voluto accettarle pensando al bene dell’operato del governo: “Ringrazio Edoardo Rixi – ha commentato il vicepremier della Lega in una nota – Per l’incredibile lavoro svolto fino ad ora. Da tempo ho nelle mani le sue dimissioni, che accetto unicamente per tutelare lui e l’attività del governo da attacchi e polemiche senza senso“.

Intanto Rixi si difende e dice di contare sull’assoluzione: “Sono tranquillo perché non ho mai commesso alcun reato“.

Il legale del viceministro Rixi, Barabino, ha già reso noto che ci sarà un ricorso in appello di fronte alla sentenza emessa quest’oggi dal Tribunale di Genova: “Siamo convinti che sia innocente. Non faccio il politico, per quanto riguarda una ipotetica sospensione in base alla legge Severino, vedremo“.

Il processo a Edoardo Rixi

L’inchiesta che ha portato oggi alla condanna di Rixi lo riguarda in merito al suo vecchio ruolo di capogruppo della Lega, per il quale oggi ha risposto per cinque capi di imputazione.

Di questi, due sono in concorso con l’ex presidente del Consiglio regionale Francesco Bruzzone, che oggi è senatore della Lega.

Il pm Francesco Pinto, per Rixi aveva chiesto 3 anni e 4 mesi: una richiesta che non si discosta praticamente dall’effettiva e odierna sentenza. Il viceministro non era presente al processo, a rappresentarlo in aula c’era il suo avvocato Maurizio Barabino.

I capi di imputazione

Viene oggi imputato a Rixi e ad altri coinvolti nell’inchiesto di aver utilizzato fondi pubblici per spese private quali gite nei weekend, vacanze in montagna, ostriche e persino soldi spesi in un’armeria.

Si facevano rimborsare tutto: 97mila euro, spesi dal gruppo tra il 2010 e il 2012, risultano alla voce spese istituzionali.

I 600 euro spesi in armeria erano serviti per “fumogeni comprati per una manifestazione a sostegno dei tassisti“, aveva spiegato Rixi quando era scoppiata l’inchiesta. Per il viceministro è stata disposta anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Per Bruzzone invece erano stati chiesti 2 anni e 3 mesi, ed è stato oggi condannato a 2 anni e 10 mesi.