ragazzo vittima di bullissmo a scuola

Aggressione ai danni di un giovane adolescente di 13 anni. Il ragazzo è stato picchiato da un coetaneo mentre si trovava nei bagni della scuola. La denuncia su Facebook da parte del padre della vittima; sul caso indaga la Polizia di Stato della Questura di Avellino, che ha già ascoltato il dirigente scolastico e i genitori del ragazzo.

Secondo quanto riportato da fonti locali, il 13enne sarebbe stato aggredito da un ragazzo più piccolo che a sua volta avrebbe reagito a delle provocazioni.

Picchiato nei bagni della scuola

Lo scontro tra i due ragazzi sarebbe avvenuto in uno dei bagni della scuola, secondo quanto riferito il 13enne sarebbe stato colpito da un ragazzo di un anno più piccolo.

Rientrato in classe con il volto tumefatto, la vittima dell’aggressione è stata subito soccorsa dall’insegnante che, a sua volta, ha allertato preside e genitori.

Il ragazzo ha riportato un trauma nella zona oculare sinistra e all’arcata dentaria inferiore, tutt’ora sotto shock per quanto accaduto, per lui una prognosi di 10 giorni. Il padre del ragazzo ha denunciato l’accaduto sul suo profilo Facebook.

Il post del padre del ragazzo aggredito a scuola

La scuola dovrebbe essere innanzitutto un luogo sicuro, educativo” scrive su Facebook il padre del ragazzo, Gianluca Forgione, ex assessore delle finanze del comune di Avellino, che poi prosegue con il resoconto di quanto accaduto. “Dopo averlo lasciato ogni mattina, tra le mura di un istituto scolastico della città – il Convitto Nazionale Pietro Collettasono andato a riprenderlo per accompagnarlo in ospedale in queste condizioni”, riferendosi all’immagine postata del referto medico del ragazzo.

Infine l’appello alle istituzioni affinché certi episodi di bullismo non capitino di nuovo.

Oggi è capitato a mio figlio (che per fortuna è forte), ma domani potrebbe capitare a qualsiasi altro ragazzo. Tutte le istituzioni devono fare la propria parte per prevenire e reprimere fenomeni di bullismo. Diversamente ognuno ha fallito”.

Forse non solo vittima

Secondo quanto riferito da una fonte locale, Il Ciriaco, il 12enne protagonista dell’aggressione avrebbe agito d’impulso in risposta ad offese verbali alle quali era sottoposto da tempo. Il 12enne era spesso vessato dai compagni di scuola, soprattutto, secondo quanto riferito in una lettera scritta alla preside dell’istituto Maria Teresa Brigliadoro da parte dell madre del ragazzo, dopo aver perso il padre.

Secondo quanto riferito dalla donna, il figlio aveva persino paura di andare a scuola.

La madre del giovane pare essersi assunta la responsabilità di quanto accaduto per non aver fatto presente prima delle condizioni in cui viveva il figlio nelle mura scolastiche. La donna ha riferito anche che il figlio avrebbe ricevuto minacce su Whatsapp, una denuncia presentata alla dirigenza scolastica e che potrebbe essere presentata anche ai Carabinieri. Al momento gli accertamenti per fare chiarezza sulla vicenda sono ancora in corso.