Luebcke

Il presidente del distretto governativo di Kassel, in Germania, è stato trovato morto nella notte tra domenica e lunedì dai suoi familiari. La Procura indaga per omicidio, ipotizzando anche la matrice politica dell’atto.

L’uccisione di Luebcke

La famiglia di Luebcke lo ha trovato morto in terrazzo, quando era da poco passata la mezzanotte. Il pm Horst Streiff ha riferito alla Bild che “è stato colpito a distanza ravvicinata” da un’arma di piccolo calibro, ma un altro funzionario ha spiegato che si esclude l’ipotesi di suicidio.

Il movente e il lavoro politico di Luebcke

Sabine Thurau, presidente dell’ufficio criminale dell’Assia, ha annunciato in conferenza stampa che si indaga in tutte le direzioni: “Non c’è ancora nessuna prova di un colpevole o di un movente“.

Luebcke era noto non solo in Germania per il suo impegno a favore dei migranti e anche come nemico dell’ultra destra come dimostrò nel 2015, quando lottò per accogliere dei rifugiati prendendo posizione contro il movimento di destra di Pegida. In quel 1015, in Germania, arrivarono ben 750mila migranti, rifugiati siriani, afghani e iracheni e la tensione era alta. La sua posizione divenne chiara con un discorso che riguardava proprio l’accoglienza e l’aiuto verso il prossimo: “Chi non condivide questi valori può lasciare questo paese in ogni momento, se non è d’accordo.

Questa è la libertà di ogni tedesco“. Dopo quel discorso ricevette molte minacce di morte anonime.

Volker Bouffier, presidente dell’Assia, la ha ricordato come “costruttore di ponti”.

Foto in alto: Ansa