Gambe di un uomo che cammina sul marciapiede

Per un 45enne anconetano, la battaglia giudiziaria contro il Comune si è risolta a suo favore: era caduto sul marciapiede, riportando diverse lesioni, e il tribunale gli ha dato ragione. L’amministrazione dovrà pagare un totale di circa 15mila euro tra spese legali e risarcimento per i danni accertati a carico del cittadino. I fatti risalgono a oltre 10 anni fa, e sono serviti due gradi di giudizio a dipanare la matassa in sede civile.

Cade sul marciapiede, fa causa al Comune

Il protagonista di questa storia, riportata dal Corriere Adriatico, è un uomo di 45 anni, professione operaio, che si è visto riconosciuto il diritto al risarcimento per una caduta sul marciapiede.

Teatro dei fatti la città di Ancona, dove il Comune ha perso la causa civile intentata dall’uomo in seguito ai danni riportati nell’incidente.

La sentenza che chiude la battaglia legale è arrivata dopo oltre un decennio dall’accaduto (e due gradi di giudizio). L’amministrazione comunale dovrà pagare una somma che si aggira intorno ai 15mila euro, comprensiva di risarcimento danni e spese legali (con annessi interessi). Il giudice ha disposto il versamento di 5.869 euro in favore della vittima, unitamente a circa 500 euro relativi ai costi sostenuti per le cure.

L’uomo si era ferito alla spalla

La ricostruzione della dinamica avrebbe dato ragione al cittadino 45enne. L’uomo è caduto mentre passeggiava sul marciapiede in via Cristoforo Colombo, a causa del distacco di una porzione dello stesso.

La rovinosa caduta gli avrebbe provocato delle lesioni alla spalla per cui si è reso necessario il trasferimento in Pronto soccorso. È questo il fatto che ha dato vita alla querelle contro il Comune di Ancona, che ha visto il cittadino perdere in primo grado e vincere in appello.