la questura di torino

Da 48 ore è in corso una caccia all’uomo a Torino dopo che Lay Moussa, un uomo di 35 anni accusato di aver stuprato una donna, è scappato dalla Questura di Torino lanciandosi da una finestra davanti al pm e al suo avvocato. Non si sa dove sia finito, è al momento considerato un latitante.

L’accusa di stupro

Lay Moussa è accusato di aver stuprato una donna durante le vacanze di Pasqua, il 19 aprile scorso. La vittima aveva raccontato agli inquirenti di essere stata sequestrata in casa da una donna di origini marocchine, Mounia Boujjaadia, dipendente dal crack. La vittima, una 41enne di Torino, aveva raccontato di aver consumato con lei la droga e poi di essere stata bloccata in casa da Mounia Boujjaadia che l’aveva derubata delle sue carte di credito per acquistare la droga e, all’arrivo di 2 pusher in casa sua, l’avrebbe poi venduta in cambio di altra droga proprio agli spacciatori.

lay moussa
Lay Moussa

La versione della vittima non era stata ritenuta attendibile dai giudici del riesame che avevano fatto cadere le accuse di stupro di gruppo, connesse proprio alla parte del racconto della 41enne relativo al fatto di essere stata barattata dalla presunta aguzzina in cambio del crack. Mounia Boujjaadia si trova adesso in carcere, non sono infatti cadute le accuse di sequestro di persona, rapina e uso indebito di carte di credito.

La fuga di Lay Moussa

Lay Moussa sarebbe stato dunque identificato come uno dei due uomini che si sarebbe reso responsabile dello stupro della vittima 41enne. Infatti, anche se l’accusa di stupro di gruppo è caduta, le indagini per violenza sessuale non si sono fermate e, due giorni fa, il 35enne è stato sottoposto a un interrogatorio al termine del quale è stato informato del fatto che si trovava in stato di fermo per il reato di violenza sessuale.

L’uomo, alto 1 metro e 95 e con il fisico atletico, in un balzo, è salito sul davanzale della finestra e si è lanciato nel vuoto dal primo piano della Questura di Torino, iniziando a fuggire. Ha corso tanto velocemente, – pare, verso la stazione di Porta Susa – che per le forze dell’ordine è stato impossibile raggiungerlo. Ora, Lay Moussa è ricercato e considerato un latitante.