primo piano di giuseppe conte

La Commissione Europea ha riscontrato che la regola sul debito pubblico non è stata rispettata, all’orizzonte c’è quindi la prospettiva di una procedura di infrazione.

La decisione dell’Ue

La Commissione Europea ha analizzato i dati relativi a Belgio, Francia, Italia e Cipro e “Per l’Italia, la relazione conclude che è giustificata una procedura per disavanzi eccessivi per il debito“.

Per l’Italia, “le prospettive per la crescita e le finanze pubbliche sono peggiorate e le recenti misure messe in atto fanno marcia indietro su parti di riforme attuate in precedenza, anche in relazione al sistema pensionistico“. A dare da pensare, quindi, sono i passi indietro fatti sul tema delle riforme, soprattutto quella sulle pensioni.

Il vicepresidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis, ha sottolineato che “il debito non sta scendendo, ma sta salendo. C’è la necessità di riconsiderare la traiettoria di bilancio, prima di tutto a beneficio dell’Italia stessa“, che ha “l’economia che cresce più lentamente in tutta l’area euro“. Prima di avviare una procedura, comunque, dovranno prima esprimersi gli Stati membri.

Il commissario europeo agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici ha mostrato una linea più leggera nei confronti dell’Italia: “Naturalmente, come sempre, siamo pronti a guardare a nuovi dati che potrebbero cambiare” la decisione.

La mia porta rimane aperta“, sottolinea.

La risposta di Conte

Il primo a replicare è stato il premier Giuseppe Conte: “Ci sono delle regole europee che vengono applicate, ma c’è la determinazione a dare un contributo critico, volendo modificare le regole esistenti elaborate in contesti economici e sociali diversi rispetto a quelle attuali“. Poi continua: “Trascinarsi in regole vecchie e considerarle dei dogmi rispetto ad una competizione mondiale significa avere le unghie spuntate. Per questo l’Italia deve impegnarsi per cambiar le regole“.