Coppia di spalle che passeggia in città tra la gente

Impennata rovente secondo le previsioni meteo di giugno: temperature fino a 40 gradi con i maggiori picchi sulle Isole Maggiori. È questa l’istantanea che sembra caratterizzare l’ingresso di un mese decisamente ‘sopra le righe’ rispetto al fresco maggio appena trascorso. Il Nord non sarà esente dalla morsa del caldo, e questo andrà a determinare la prima concreta ondata ‘bollente’ della stagione estiva alle porte.

Temperature in sensibile aumento

Lo stavamo aspettando, ed è arrivato (anche se con un ‘impeto’ decisamente difficile da sopportare): il caldo ha iniziato a farsi sentire, a partire dalle regioni del Centro-Sud e sulle Isole Maggiori, dove le temperature saliranno ancora fino a sfiorare i 40 gradi.

Nelle prossime 48 ore si assisterà a una maggiore estensione della stabilità lungo tutta la Penisola. Al Nord, resta ancora forte il contrappeso delle correnti atlantiche, che andrà a sfumare lentamente nel corso del weekend lasciando il posto alla prima, vera incursione di un sole rovente.

Weekend da bollino rosso

Le prospettive climatiche per il weekend non darebbero spazio all’immaginazione: bottigliette d’acqua a portata di mano e niente uscite nelle ore di punta. Sono queste le prime raccomandazioni in vista di un fine settimana che si preannuncia ‘da bollino rosso’.

L’effetto dell’Anticiclone africano interesserà in modo sensibile il Meridione, lambirà il versante centrale delle regioni tirreniche e ‘surriscalderà’ la Sicilia e la Sardegna.

La colonnina di mercurio salirà rapidamente, attestandosi su picchi di 38-40 gradi.

Se al Sud farà davvero caldissimo, andrà leggermente meglio nel settore centrale dello Stivale, dove le temperature toccheranno soglie intorno ai 31-33 gradi.

L’Anticiclone africano morde l’Italia

Secondo le previsioni, tra le giornate di martedì 11 e venerdì 14, l’Anticiclone africano potrebbe farsi sentire in modo molto più consistente al Centro-Nord.

Le temperature dovrebbero assestarsi su una media intorno ai 30 gradi, sicuramente non elevate come al Sud ma comunque potenzialmente ‘fastidiose’ per via dell’afa.