aggressione

Nessuno sa dove si trovi l’uomo che domenica sera, il 2 giugno, ha aggredito brutalmente un portantino all’ospedale Umberto I di Roma. L’uomo si è dato alla fuga subito dopo l’aggressione e ora si lui non c’è traccia.

I dettagli dell’aggressione

L’aggressione immotivata è scattata improvvisamente. L’uomo, un cittadino nigeriano in attesa di essere espulso, si è accanito prendendo ripetutamente a pugni un portantino che stava distribuendo in ospedale alcuni volantini. Le telecamere di videosorveglianza hanno immortalato tutta la scena. L’uomo è finito a terra mentre l’altro continuava ad accanirsi. Alla fine ad interrompere la violenza è arrivato un medico che è riuscito ad arginare la furia dell’uomo che si è poi dato alla fuga. Il portantino riporta una serie di ferite che guariranno in 21 giorni.

La fuga e i precedenti

L’aggressore, riconosciuto tramite i video delle telecamere, sarebbe un uomo nigeriano su cui pende un decreto di espulsione. Stando alla ricostruzione del Messaggero, lo scorso 31 maggio i carabinieri vanno a prenderlo nel carcere di Velletri dopo che lui ha scontato la sua condanna. Gli agenti lo vogliono portare in un centro di permanenza per i rimpatri, a Potenza. A quel punto però lui si ribellerebbe in auto diventando di nuovo una furia, tanto che i carabinieri chiamano i rinforzi. Alla fine passa di nuovo una notte in cella dopo che viene accusato di resistenza. L’uomo però si procura una ferita in cella. È a quel punto che finisce in ospedale e il resto resta nei video. Di lui al momento non c’è traccia.

La notizia ha scatenato la polemica anche dal punto di vista politico. Giorgia Meloni ha condiviso il video e commentato: “Cosa ci faceva ancora in Italia? Spero venga catturato ed espatriato per scontare la pena a CASA SUA!


Fine della fuga

AGGIORNAMENTO DELLE 16.20 – È stato fermato oggi il responsabile dell’aggressione. Al momento si trova presso l’ospedale S. Spirito, sedato e piantonato dai carabinieri.