Immagini con la videocapsula. Immagine di repertorio

Un metodo non invasivo per indagare problemi dell’apparato digerente e di quello intestinale: una videocapsula assunta per via orale. La metodica è stata ampliata proprio in questi giorni nella struttura di Gastroenterologia dell’ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato.

Di cosa si tratta?

L’ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato, in Piemonte, ha deciso di ampliare l’uso della videocapsula presso la propria struttura di Gastroenterologia. In cosa consiste? Si tratta di una minuscola videocamera, della grandezza di una pillola, una capsula appunto. L’apparecchio viene somministrato per via orale; registra video e immagini che si possono scaricare, grazie a un software apposito, su un qualsiasi computer per essere analizzati. Tale metodo è meno invasivo di una comune gastroscopia e viene utilizzato per visualizzare tutti i tratti di intestino non documentabili con l’endoscopia tradizionale. Principalmente è usato in casi di sanguinamenti di origine incerta dell’apparato digestivo e, in particolare, dell’intestino tenue. Nel caso in cui dovesse esserci bisogno di approfondimenti, il medico procederà con metodi tradizionali, quali la gastroscopia o la colonscopia. 

Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato. Immagine: Google Maps
Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato. Immagine: Google Maps

In Italia si utilizza da anni

La metodica della videocapsula si utilizza in Italia già da 16 anni, anche se molto meno rispetto ad altri paesi europei, come riporta La Stampa. Questa piccola videocamera, oltre a consentire un esame più rapido e meno invasivo, permette di registrare immagini e video per circa 8 ore. Inoltre, si può indagare il piccolo intestino, lungo circa 6 metri e costituito da duodeno, digiuno e ileo; una cosa che prima dell’introduzione della videocapsula era possibile solo tramite un intervento. Lo strumento è formato da una cupola ottica, una lente e un’illuminazione led, oltre che da una piccola batteria. 

L’ambulatorio di Gastroenterologia

Come si legge sul sito dell’ospedale Santo Spirito, in questi giorni è stato aperto l’ambulatorio di II livello di Gastroenterologia. La clinica è dedicata esclusivamente ai pazienti con Malattia di Crohn (MC) e Rettocolite Ulcerosa (CUC). Patologie nelle quali è specializzato il dottor Mauro Dalla Libera, per tale motivo gli è stata affidata la gestione dell’ambulatorio. La videocapsula è molto utile anche per le diagnosi che riguardano pazienti affetti da questo tipo di malattie, la cui gestione è soprattutto gastroenterologica ma richiede spesso un approccio multispecialistico con consulti tra diversi medici.