uomo che tiene la testa tra le mani

Uno spiraglio di luce in un dramma senza senso per una famiglia che ha da poco perso il suo membro più importante, il papà. Succede a Santa Maria di Leuca, località marittima, comune di Castigano del Capo, provincia di Lecce.

Jalil, questo il nome dell’uomo, lascia una moglie e due figli piccoli. L’intera comunità è sotto shock per quanto accaduto e ora il pensiero di tutti va ai piccoli di 3 e 5 anni, per i quali i cittadini hanno iniziato una raccolta fondi.

Perde il lavoro e si uccide

Jalil aveva 30 anni, di origini marocchine, da anni residente a Santa Maria di Leuca.

Lì lo conoscevano tutti, per anni ha lavorato in un noto locale della marina. Gentile, educato e dal sorriso sempre pronto, Jalil ad un certo punto si è spento; che cos’abbia scatenato quel moto interiore, così oscuro da trascinarlo nel baratro non è chiaro.

Quello che si sa, ed è stato ricostruito dai carabinieri della compagnia di Tricase e della stazione di Castrignano del Capo è che, approfittando di un momento in cui in casa non c’era nessuno, si è tolto la vita impiccandosi con una sciarpa. Dietro la causa del decesso probabilmente una depressione di cui non aveva dato a vedere e l’aver da poco perso il lavoro.

Jalil lascia una moglie e due bimbi piccoli di 3 e 5 anni.

Sui social il tam tam dei messaggi di cordoglio: “Era sempre tanto gentile e sorridente“, oppure “Gentile e dolcissimo” commenta qualcuno, “Pazzesco“, scrive un altro; la notizia della morte dell’uomo ha lasciato tutti di sasso e non c’è nessuno che non ricordi la sua bontà e gentilezza. Da qui l’idea di aiutare la famiglia.

La solidarietà della comunità di Santa Maria di Leuca

Ed è proprio ai più piccoli che va il pensiero dei cittadini leucani che sulla pagina Facebook ufficiale della marina hanno lanciato una raccolta fondi per sostenere la famiglia di Jalil.

L’iniziativa è stata lanciata da Sergio Licci e Luigi Greco che su Facebook scrivono: “Stiamo attivando una raccolta fondi ed aiuti per i figli del compianto Jalil di appena 3 e 5 anni. Nessuno si dovrà sentire obbligato e potrà contribuire con un piccolo gesto”, concludono appellandosi al “cuore grande” che contraddistinguono i salentini.

L’iniziativa ha raccolto subito un grandissimo successo, tant’è che in tanti hanno aderito. Sempre in un post pubblicato sulla pagina Facebook, Luigi Greco ha ringraziato tutti, I salentini, ed in particolare gli abitanti del Capo di Leuca, hanno un cuore grande”, scrive, affermando di essere fiero di fare parte di una comunità così generosa. “Ringrazio i colleghi di Jalil ed il buon Fabio per le azioni concrete intraprese”.