11 settembre

Un’altra vittima dell’11 settembre è stata riconosciuta dal New York City Medical Examiner. Si tratta della 1.643esima identificata dopo quasi 18 anni dall’attentato terroristico alle Torri Gemelle che sconvolse il mondo.

Il riconoscimento di una vittima

L’ufficio del medico legale ha annunciato di aver riconosciuto, tramite il test del DNA, una nuova vittima dell’11 settembre. Si tratta di un uomo di cui però non è stato diffuso il nome, i suoi resti erano stati recuperati nel 2013. Da anni si lavora per identificare i resti delle 2753 persone segnalate come scomparse nell’attacco al World Trade Center. L’ultima persona identificata risale a luglio del 2018, era Scott Michael Johnson, appena 26 anni.

L’uomo lavorava come operatore finanziario all’89esimo piano della Torre Sud. I resti del 40% delle 2.753 persone scomparse non sono ancora stati identificati. Dal giorno del loro recupero, però, si sono fatti passi avanti nelle tecniche di riconoscimento del DNA ed è grazie a questi che si continua con il riconoscimento delle persone che risultano ancora scomparse.

L’11 settembre

Nell’attentato sono morti 343 erano i vigili del fuoco di New York City, 23 poliziotti di New York e 37 erano ufficiali dell’Autorità Portuale. Le vittime avevano un’età compresa tra 2 e 85 anni, e tra queste il 75-80% erano uomini.

Le immagini di quel giorno sono indimenticabili per chiunque, non solo il crollo delle due torri, ma soprattutto le persone che vagano tra le macerie, incapaci di abbandonare la loro ventiquattrore, sotto shock. Poi gli agenti della Polizia e dei Vigili del Fuoco di New York che corrono nel tentativo di risolvere una soluzione impossibile.

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