una penna posata su un foglio di carta

Chiunque, nell’era del digitale, si affidi ancora alle poste per trasmettere lettere e messaggi sarà abituato alle attese, ai ritardi e anche a possibili disguidi.

Quello avvenuto a Plymouth, in Inghilterra, però, si potrebbe definire un caso senza precedenti. Una cartolina spedita nel 1907 è giunta a destinazione quasi 112 anni più tardi, lasciando letteralmente di stucco la famiglia che si è vista recapitare l’antica e inattesa missiva.

Una cartolina di oltre un secolo fa

La fortuita destinataria è una donna di 24 anni, Michaela Webber, che dal 2014 vive assieme al marito Ben e a loro figlio al numero 13 di Riga Terrace, Plymouth, vale a dire lo stesso indirizzo riportato sulla misteriosa cartolina. Questa, risalente alla vigilia di Natale del lontano 1907, era indirizzata a una donna di nome Vie e riporta un messaggio tanto affettuoso quanto conciso: “Cara Vie, non ti arrabbiare se domani non riuscirò a venire, ma mi sento malissimo. Spero che a casa stiate tutti beni. Baci, Albert”.

Michaela, che come è ovvio non ha alcun legame con la reale destinataria della lettera, stenta ancora a credere a quell’insolito ritrovamento, come ha dichiarato al giornale britannico Devon Live: “All’inizio sono arrivata a pensare che ci fosse qualche fantasma in casa. Io e mio marito non riusciamo a crederci, ho inviato una foto a mia madre e anche lei è rimasta sbalordita”.

Chi era la vera destinataria?

La cartolina, molto ben conservata nonostante la sua lunga storia, riporta sul fronte la foto in bianco e nero della vecchia caserma militare di Crownhill da cui era stata spedita. La caserma aveva ospitato i soldati britannici dal 1891 e lungo tutta la prima metà del secolo scorso, prima di essere demolita nel corso degli anni ’60.

Dopo alcune ricerche, Michaela ha anche scoperto che la destinataria, Vie Wiltshire, aveva vissuto nella sua stessa casa sin dal 1901, per poi trasferirsi a Southampton dove era morta nel 1990.

Oggi, è affascinante chiedersi se e in quale misura, tanto tempo fa, la mancata ricezione di quel messaggio abbia influito sul futuro destino della donna, ad esempio sulla sua scelta di lasciare Plymouth. I più romantici potranno addirittura fantasticare su chi fossero realmente i due “compagni” di penna, Albert e Vie, e su quale rapporto intercorresse tra di loro: un legame di parentela, di semplice amicizia o di tipo sentimentale?

Dal canto suo, Michaela è combattuta: “Da un lato vorremmo tenerla [la cartolina, ndr], è un cimelio storico, ma dall’altro mi piacerebbe incontrare gli eredi di quella donna e consegnargliela, perché in fondo sono loro i legittimi proprietari ed è un ricordo che deve appartenere a quella famiglia”.