Una ragazza che regge alcuni palloncini

I palloncini sono spesso presenti in occasione di celebrazioni come compleanni, matrimoni, lauree e feste; usati per far giocare i bambini o semplicemente per decorare, è suggestivo vederli liberarsi in volo.
Eppure, i palloncini sono tanto belli quanto inquinanti e contribuiscono in modo notevole all’inquinamento dei mari.

A causa di ciò diverse città in giro per il mondo stanno iniziando a vietarli in modo da evitarne l’impatto ambientale. Ai cittadini è chiesto o di rinunciare ai palloncini o di utilizzare le alternative sostenibili esistenti in modo da non continuare a propagare i danni di cui sono portatori.

I pericoli dei palloncini

I palloncini infatti, una volta lasciati andare in volo, seguono un lungo percorso la cui destinazione finale sarà il mare.

Per questo i palloncini sono tra gli oggetti più pericolosi per la salute degli uccelli marini. Questi ultimi li scambiano per cibo e le conseguenze sono spesso fatali.

I ricercatori dell’Università della Tasmania hanno scoperto che i resti dei palloncini sono il tipo di plastica più letale che può essere ingerito dagli uccelli marini. Gli animali che se ne cibano hanno una probabilità 32 volte maggiore di morire nei confronti dei propri simili.

I divieti ai palloncini nel mondo

A causa della loro pericolosità, i palloncini sono stati già vietati in diverse parti del mondo.

Gli stati americani di California, Connecticut, Florida, Tennessee e Virginia hanno bandito il rilascio di un gran numero di palloncini e altri stati stanno pensando a soluzioni simili. In Florida inoltre sono vietati del tutto anche dalle spiagge e dai parchi pubblici della contea di Palm Beach.

L’Oceania è un continente particolarmente interessato al problema a causa della grande biodiversità presente sul territorio e per questo è possibile trovare norme anti-palloncino. È il caso, ad esempio, del New South Wales, dove non si possono rilasciare più di 20 palloncini la volta.

I divieti ai palloncini anche in Italia

Anche in Italia si sono viste iniziative per cercare di combattere il consumo della plastica. Negli scorsi mesi i comuni di Maruggio, Bitonto e Giovinazzo ne hanno vietato il lancio. Inoltre il comune di Maruggio (Taranto), si è anche unito al progetto Clean Sea Life che si occupa di sensibilizzazione in tema di inquinamento marino e prevede la creazione di una mappa dove segnalare le zone in cui la biodiversità è a rischio.

Lo scorso marzo a Bari sono state sperimentate soluzioni biodegradabili in occasione dei festeggiamenti per San Giuseppe e dove è stato dimostrato che un’alternativa ecologica esiste.