Violenza su bambina Immagine di repertorio

Un 23enne di origine nigeriana era stato arrestato in provincia di Brescia lo scorso aprile con l’accusa di stupro nei confronti di una bambina di 3 anni. Dalle analisi del DNA rinvenuto sulla piccola, sono state trovate sue tracce.

Cosa è accaduto?

La vicenda ha sconvolto la comunità di Castegnato, dove è avvenuta la presunta violenza. Il giovane arrestato era un amico di famiglia, era andato a trovare la coppia di amici a casa loro. Durante la visita, avvenuta sabato 6 aprile, era riuscito a rimanere da solo con la figlia dei connazionali di 3 anni, come riporta Brescia Today. La denuncia a carico del 23enne è scattata non appena i genitori della bimba si sono accorti che qualcosa non andava. La piccola lamentava forti dolori durante la minzione e aveva assunto uno strano comportamento. La madre ha intuito la gravità della situazione quando, mettendola a letto, si è accorta di tracce ematiche sulla biancheria intima.

Spedali Civili di Brescia dove è stata portata la bambina a seguito della violenza. Immagine: Sito ASST Spedali Civili
Spedali Civili di Brescia dove è stata portata la bambina a seguito della violenza. Immagine: Sito ASST Spedali Civili

I carabinieri, avvertiti subito dai genitori hanno chiamato un’ambulanza che ha portato la piccola al pronto soccorso pediatrico degli Spedali Civili di Brescia. Lì i medici hanno riscontrato segni della violenza, di un trauma; la bambina, infatti, presentava delle lievi lesioni ai genitali.

Canton Monbello, Brescia - Casa circondariale "Nerio Fischione", dove inizialmente è stato detenuto il 23enne. Immagine: Google Maps
Canton Monbello, Brescia – Casa circondariale “Nerio Fischione”, dove inizialmente è stato detenuto il 23enne. Immagine: Google Maps

L’arresto e la prova del DNA

I carabinieri si sono messi sulle tracce del 23enne, irregolare sul territorio italiano, e lo hanno rintracciato nell’abitazione della sorella, nella zona di Franciacorta. Il giovane, evidentemente in stato di alterazione da alcol, come si legge sul Giornale di Brescia, ha opposto resistenza, sferrando pugni e calci ai militari. A seguito della colluttazione è stato immobilizzato e arrestato. Per un breve periodo è stato nel carcere di Canton Mombello, poi è stato trasferito a Pavia dove si trova tuttora rinchiuso con la pesante accusa di violenza sessuale su minori, aggravata dall’età della bambina. Sia durante il primo interrogatorio che in tribunale ha sempre respinto ogni accusa. Adesso però, l’esame del DNA ritrovato sulla bimba conferma una sua responsabilità. In questi giorni si deciderà se processarlo con rito abbreviato. In caso di condanna, quindi, l’uomo, dopo aver ammesso la propria colpa, avrà uno sconto di un terzo della pena.